La caviglia è la parte della gamba posta immediatamente al di sopra del piede. Comprendente l’articolazione tibio-tarsica.
Fa parte delle cosiddetta Nove perle, punti del corpo umano (dal punto di vista dell’anatomia energetica) in cui il Qi può circolare oppure bloccarsi. Sono punti di cui è bene coltivare l’apertura, cui è dedicata grande attenzioni nelle pratiche taoiste del Qi gong e del Dao yin.
Vediamo nel dettaglio la caviglia, così importante per il qi gong (scopri i 5 tipi di qi gong in questa guida) e le altre del corpo nel sistema taoista.

Caviglia nelle Nove (9) perle
L’articolazione della caviglia fa parte, quindi della nove perle. È il primo punto nel quale il qi si può bloccare, risalendo dalla Terra. Coltivare la flessibilità della caviglia è cruciale nelle pratiche di qi gong dinamico, ma anche di Qi gong statico come lo Zhan zhuang.
La caviglia, quindi, fa parte del sistema delle Nove perle. Le altre perle sono:
- Ginocchio;
- Anca;
- Polso;
- Gomito,
- Spalle;
- Tre punti sulla colonna vertebrale (le 3 Ruote dell’alchimia interiore, i 3 cancelli del Qi gong).
In particolare la caviglia è interessata nella risalita dell’energia terrestre verso il Cielo. Se ne può facilmente verificare la salute e l’elasticità con la tecnica dell’accosciata a terra.
È interessante ricordare che polsi e caviglie hanno un insieme di punti che è stato definito un sistema di trattamento indipendente. Anche perché molti punti sono in collegamento con radicamento, pacificazione o attivazione dello shen.
Nel taoismo, il Corpo è il mezzo grazie al quale è possibile fare delle esperienze e trasformare la vita, per consentire allo spirito di evolvere seguendo il cammino (Tao). Approfondisci il corpo umano (jing), uno dei tesori insieme alla Mente (qi) e allo Spirito (shen).

Caviglia, radicamento e connessione energetica nel Qi gong
Il Qi Gong, una pratica antica della medicina tradizionale cinese, si concentra sul bilanciamento e la coltivazione del Qi, l’energia vitale che scorre attraverso il corpo.
Ogni articolazione e parte del corpo ha una funzione specifica nel facilitare questo flusso energetico. La caviglia, in particolare, fa parte delle cosiddette Nove Perle e gioca un ruolo fondamentale nel radicamento e nella connessione del Qi dalla Terra al dan tian inferiore, il centro energetico situato nell’addome inferiore. Comprendere l’importanza della caviglia nel Qi Gong può migliorare notevolmente l’abilità (gong fu) del praticante, portando a benefici profondi per la salute e il benessere.
Mantenendo le caviglie in una posizione rilassata e leggermente flessa, seguendo i principi dell’Yi Jin Jing, si stabilisce una connessione stabile e solida con la Terra, che permette di emettere delle radici fisiche, anziché solo “immaginarle come in molte istruzioni di Qi gong (che riteniamo errate, nelle arti taoiste autentiche si usa poco l’immaginazione e ci si affida allo sviluppo del Qi).
Movimenti controllati di flessione ed estensione delle caviglie aiutano a pompare il Qi dalla Terra verso l’alto, attraverso le gambe e portandolo a nutrire il dan tian inferiore. Quest’ultimo è, infatti, il radicamento in una ripetizione frattale dei dan tian intermedio e superiore.
Le caviglie quindi sono cruciali nelle figure di Qi gong sia statico che dinamico (leggi i vari tipi di Qi Gong e le loro differenze). Approfondire la conoscenza delle tecniche di Qi Gong e imparare a utilizzare correttamente ogni parte del corpo, comprese le caviglie, permette di coltivare il QI che è la vera abilità che si sviluppa in questa arte. E che porta alla salute e allo sviluppo spirituale.

Meridiani e agopunti sulla caviglia
Sulla caviglia giacciono i punti Yuan, che stimolano l’energia originale del corpo. Alcuni sono nella lista che segue. In questa sede, è utile ricordare i punti per l’autotrattamento presenti sulla caviglia:
- Rene-3 (Tai Xi): tra il malleolo interno e il tendine di Achille. Tonifica il rene (funzione sempre utile) e libera a calma lo shen. Punto famigerato e molto versatile.
- Milza-5 (Shang Qiu): sul alto mediale e anteriore del malleolo interno, tonifica la milza e disperde l’umidità. Accende il fuoco digestivo. Utile in caso “dolore alla lingua” (antica espressione che indica l’incapacità di esprimere ciò che si prova con le parole) e discorso interiore logorante.
- Fegato-4 (Zhong feng): sul collo interno, è utile massaggiarlo in caso di stasi di qi del fegato. Disperde il calore, ha un’azione anche sulle sindromi dei genitali (spermatorrea, sindrome mestruale, ecc). Aiuta in caso di mal di testa laterale.
- Stomaco-41 (Jie xi): sul collo mediale, aiuta massaggiarlo in caso di articolazione poco mobile. È legato inoltre alla dispersione del calore dello stomaco (sulla caviglia sono localizzati molti dei punti Shu antichi legati all’elemento Fuoco) e radicamento dello shen agitato.
- Cistifellea-40 (Qiu xu): giace sul fronte del malleolo esterno. Aiuta nei casi di dolori al petto e anche agli occhi. Regola lo e lo sostiene nelle decisioni (ovviamente rettificando hun, che spesso può sfuggire al “controllo” dell’Imperatore, il Cuore). Mobilitando il qi, mitiga gli attacchi d’ira, specialmente caratteriali.
- Vescica-60 (Kun lun): tra il malleolo e il tendine di Achille, sul lato esterno del piede. Molto utile per la caviglia gonfia o per dolori lombari e sacrali. Dà sollievo al mal di testa localizzato nell’occipite, anche con collo rigido. In generale, espelle il vento e regola il calore.
Ognuno può raggiungere facilmente questi punti sulla propria caviglia. Massaggiarli lievemente, ciascuno per 1 minuto, magari accorgendosi dei più dolorosi o fastidiosi è un atto di amore che si fa verso se stessi.
L’amore verso di sé, poi, trabocca e inonda il mondo che è tutto intorno.
Da ricordare che questo sistema fa riferimento anche a 6 punti sul polso.
Da massaggiare per rimanere nell’Armonia. Da massaggiare per mantenere chiara la propria relazione con la Terra.
In Medicina Cinese e nel Taoismo, il corpo è considerato un tesoro, è il veicolo per fare l’esperienza spirituale. Approfondisci il Corpo nel qi gong e nella meditazione taoista.
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