Il termine Qi Gong si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
Scopriamo in questo articolo cos’è il Qi gong e quali sono i benefici della sua pratica, partendo dal significato del suo ideogramma. Approfondiamo inoltre una tassonomia che identifica cinque tipi di Qi gong e infine una serie di forme (sequenze di figure) più o meno popolari che hanno lo scopo di muovere e consolidare l’energia Qi.

Cos’è il Qi Gong e sua breve storia
Il Qi Gong è un’arte millenaria, di cui si trovano testimonianza sui dipinti rupestri e nelle tombe dei nobili mandarini cinesi, che un tempo era a esclusivo appannaggio delle persone più facoltose. Ogni maestro di Qi gong era un vero proto-scienziato che, osservando la natura, riusciva a distillare dei metodi utili per lo sviluppo del corpo e dello spirito. In epoca più tarda arrivano le connessioni con la medicina cinese e viene formalizzato il collegamento con il Taoismo, il Buddismo e il Confucianesimo.
Di fatto, il Qi gong in origine è una serie di esercizi che venivano inizialmente utilizzati per il dominio delle energie interiori e la connessione con l’ambiente, al fine di portare l’auspicio della pioggia, la benedizione e abbondanza dei raccolti, ma anche gli esorcismi e le guarigioni fisiche, considerate inizialmente indissolubili dalle guarigioni spirituali e dalla liberazione dai demoni. Solo in seguito, forse con il Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo, il Qi gong diventa un veicolo per benessere fisico e il prolungamento della vita. Poi nella pratica viene inclusa anche l’energia spirituale Shen. Oggi, l’arte del Qi gong viene praticata da milioni di persone con scopi diversi, i suoi benefici sul corpo sono oggetto di studi scientifici e sono conclamati anche nel mondo medico. A seconda della propria inclinazione, può essere utilizzato anche come metodo completo di sviluppo personale e spirituale.
Dividiamo ora il Qi gong in cinque tipi, cercando di fare maggiore chiarezza.

Cinque tipi di Qi Gong
Esistono diverse tassonomie per classificare le pratiche di Qi gong, ciascuna riflettente una particolare ottica o finalità. Alcune si basano sulla provenienza storica e filosofica, altre sullo scopo della pratica, altre ancora sul livello di profondità a cui si intende arrivare.
Storicamente il Qi Gong nasce in Cina, ma ha assorbito influenze importanti dalla cultura indiana in seguito alla diaspora buddhista, avvenuta conseguentemente alle invasioni musulmane nell’India del Nord. I monaci in esilio portarono in Cina una visione del corpo e della mente radicata nello yoga e nella meditazione tantrica, che si fuse progressivamente con le pratiche taoiste esistenti.
Per questo una delle suddivisioni più diffuse è quella tra Qi gong buddhista e Qi gong taoista. Sebbene la distinzione sia utile a livello didattico, è importante ricordare che le due tradizioni non sono mondi separati, ma rami intrecciati di una stessa foresta spirituale, che si sono influenzati reciprocamente nel corso dei secoli.
- Il Qi gong buddhista predilige forme statiche, pratiche sedute, immobilità e meditazione silenziosa. Nonostante sia profondamente radicato nella coltivazione della mente, comunque i suoi metodi prevedono il contatto profondo con l’energia Qi al fine della trasformazione interiore;
- Il Qi gong taoista, invece, è noto per le sue forme più dinamiche e fluide, che a volte arrivano a rispecchiare il movimento della natura: onde, spirali, animali, ecc. Il Qi e l’Intenzione pura (nella usa forma Jing) si intrecciano per armonizzare gli organi interni, il sistema dei meridiani e i cicli cosmici. La pratica mira a raffinare per prima cosa il Jing, poi consolidare il Qi e infine nutrire lo Shen in un processo graduale di unificazione con il Tao.
Questa osmosi culturale ha dato vita a un Qi gong più ricco e stratificato, che rappresenta – in pieno spirito taoista – una sintesi degli opposti. Ancora una volta, un’apparente dualità cela una profonda Unità: statico e dinamico, silenzio e suono, vuoto e forma, Buddhismo e Taoismo.
Esistono varie altre tassonomie per identificare il tipi di Qi gong. Un’altra classificazione classica è quella basata sullo scopo della pratica e si divide in Qi gong medico, marziale e alchemico.
Il Qi gong medico mira a prevenire e trattare squilibri energetici e viene anche utilizzato sia in ambito clinico, come complemento alla medicina cinese e utilizzato anche in appositi ospedali cinesi. Poi ha anche una caratteristica di prevenzione che lo rende una pratica individuale per mantenere la salute e la vitalità. Lavora sull’equilibrio degli Zang-Fu (organi e visceri) e la regolazione dell’energia nei meridiani, connettendosi profondamente alla fisiologia energetica e ai principi diagnostici della medicina cinese come presa del polso, diagnosi della lingua, le interrogazioni, le palpazioni, ecc.
Il Qi gong marziale viene integrato nelle arti marziali cinesi come Kung Fu, Tai Ji Quan, Ba Gua Zhang, Xing Yi Quan. mira allo sviluppo della forza interna, resistenza, esplosività (Fa Jin), struttura ossea e tendinea (Jin-Luo) al fine di manifestare forza nelle arti interne. Ha lo scopo di aumentare le capacità difensive e offensive, ma anche di mantenere un corpo forte e resiliente nel tempo. A tal fine, cambia i meccanismi di funzionamento del corpo per creare il cosiddetto “movimento interno” che per molti è un modo nuovo (nonostante molto antico) di accedere alla potenzialità del proprio corpo. Vedi anche la differenza tra il Tai chi chuan e il Qi gong.
il Qi gong alchemico è una via interiore della coltivazione spirituale, collegata al Nei dan (alchimia interiore). Mira alla trasformazione del Jing in Qi, del Qi in Shen, dello Shen in Xu (vuoto), secondo la sequenza classica dell’alchimia taoista. Integra tecniche meditative, sigilli interni, rotazione dell’Elisir, apertura dei Vasi Straordinari, risveglio della Stanza dei Cristalli al fine di sviluppare la massimo le risorse spirituali, armonizzando la proprio Natura con la Vita. Non è focalizzato sulla salute o sulla forza, ma sulla realizzazione dell’Essere Vero (Zhen Ren) e sull’unificazione col Dao.
A volte i metodi di questi Qi gong si sovrappongono, magari una certa sequenza si trova in più di un tipi di Qi gong ma… risultati che si ottengono sono differenti perché diversa è la trasmissione energetica del lignaggio. Lo stesso Qi gong può essere praticato a livelli diversi, a seconda del grado di maturità dell’allievo e dell’intenzione (Yi) con cui si entra nella pratica.
Ad esempio, una forma come il Ba Duan Jin (Otto pezzi di broccato):
- Terapeutica per l’anziano che desidera migliorare la mobilità articolare, o per chi voglia recuperare dopo un infortunio;
- Marziale per il praticante di Tai Ji Quan che ne usa la struttura per rafforzare i tendini;
- Alchemica per chi, in silenzio interiore, integra la forma con respiro inverso, sigilli del potere e rinforzo del Dan tian.
Il vero discrimine non è il nome della forma, ma la profondità dell’intenzione e del livello di coscienza (e conoscenza) applicato alla pratica.
In definitiva, il Qi Gong è una via multiforme che riflette l’intelligenza del Tao: non si lascia rinchiudere in una definizione, ma si adatta, si trasforma, risuona con i bisogni e lo stadio evolutivo di chi lo pratica. E così, la classificazione tra scuole e scopi non serve a separare, ma a illuminare il sentiero: marziale per rafforzare, medico per armonizzare, alchemico per trasformare. Tutte le strade, se percorse con sincerità, possono condurre al Tao.

L’ideogramma di Qi Gong, 氣功 e la sua traduzione
L’ideogramma di Qi Gong è 氣功 letteralmente significa “lavoro con l’energia”. Analizziamo le due componenti nello specifico: spesso, gli ideogrammi danno una comprensione profonda e offrono degli insegnamenti nascosti.
Gong 功 è il lavoro, che ha la caratteristica della destrezza e potenza. Infatti l’elemento di sinistra è una squadra da carpentiere, mentre quello di destra è il simbolo di un aratro. Per essere efficaci con l’aratro è importante la potenza esterna (quella del bue) e l’abilità interna. Infatti, se si è mai manovrato questo strumento, si sa che non occorre molta forza per direzionarlo ma occorre solo saperlo fare e “seguire” le linee della Terra.
Qi 氣 è l’energia, ed è formata da un elemento in basso (ideogramma di riso) e uno il alto (ideogramma di vapore). Anche qui due componenti (il Duale è uno dei concetti fondamentali del Tao).

Il Qi gong si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici che psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna e la sua armonizzazione con quello universale.
Esistono varie sequenze di figure di Qi gong e una delle più famose sono gli 8 Pezzi di Broccato (BA DUAN JIN): sono semplici da praticare e molto potenti per risolvere problemi articolari e avere una maggiore chiarezza mentale, ma hanno anche vari altri strati come visto prima, che possono portare con le dovute attenzioni (e conoscendo le figure corrette) anche all’Immortalità taoista (Illuminazione).
Di fatto nel taoismo, anche l’ideogramma di Qi gong ci parla di trasformazione individuale per la coltivazione dei Tre tesori, le nostre sostanze energetiche essenziali.
Ma il Qi Gong a cosa serve?
Il Qi gong, oggi, viene praticato da milioni di persone in tutto il mondo: tutti possono testimoniare che questa arte permette di raggiungere uno stato di benessere generale e di salute costante. Questi benefici a livello fisico si uniscono a una maggiore chiarezza della Mente e, infine, alla possibilità di sviluppare il proprio spirito (lo Shen, nella tradizione taoista).
Tutto questo si riconduce a quanto detto nel paragrafo sui tipi di Qi gong, ovvero che a seconda dell’intenzione si può accedere a una qualità di pratica che è di servizio al proprio sviluppo energetico e personale in quel dato momento della propria storia.

La maggior parte delle persone studiano e praticano questa arte del Tao per ottenere il semplice risultato del rilassamento e del benessere generale. Ma alcuni vogliono approfondire e varcare le soglie alchemiche più particolari che gli stati di coscienza dei vari tipi Qi gong possono regalare.
La differenza tra Qi gong e Nei gong
Nel panorama delle arti taoiste i termini Qi Gong (氣功) e Nei Gong (內功) vengono spesso affiancati, ma rappresentano in realtà due stadi differenti e complementari nella via della coltivazione energetica. Chi ha già familiarità con la fisiologia energetica della Medicina Cinese e una certa pratica del Qi Gong sa bene che la semplice mobilizzazione del Qi nei meridiani è solo l’inizio di un percorso molto più vasto: quello della trasformazione interna.
Il Qi Gong è una via di coltivazione del Qi, finalizzata al nutrimento degli organi interni, al riequilibrio delle emozioni e alla prevenzione delle disarmonie. È la “ginnastica energetica” nella sua accezione più nobile e raffinata, in grado di:
- Radicare il Qi originario (Yuan Qi);
- Armonizzare e circolare il Qi nutritivo (Ying Qi) e difensivo (Wei Qi);
- Purificare gli organi zang-fu dai patogeni grazie all’intenzione nella sua forma originale.
Le pratiche di Qi Gong lavorano in modo preciso con il sistema dei meridiani ordinari, i movimenti dei Cinque Elementi, i Sei Suoni terapeutici, le varia sequenze di figure come i Cinque animali ma anche con tecniche avanzate come l’Orbita Microcosmica. In tal senso, il Qi Gong è ponte tra fisiologia energetica e interiorizzazione meditativa. Tuttavia, pur potendo toccare livelli profondi, il Qi Gong rimane principalmente un’arte di gestione del Qi: regolarlo, nutrirlo, farlo fluire, rafforzarlo.
Il Nei Gong, letteralmente “Lavoro Interno”, ci fa muovere verso il cuore alchemico della tradizione taoista. Non si limita a far circolare il Qi, ma mira a trasformare la struttura interna dell’essere umano: Jing, Qi e Shen diventano materia prima per un processo di trasmutazione progressiva, che porta in seguito alla raccolta dei cosiddetti Ingredienti esterni.
Nel Nei Gong, il corpo non è più solo contenitore di energia, ma diventa crogiolo alchemico. La postura, la respirazione e la mente non servono a rilassare o rafforzare, ma a trasformare l’essere nella sua essenza. Mentre il Qi Gong lavora principalmente sui meridiani ordinari, il Nei Gong opera su livelli ancora più sottili:
- Attivazione e consolidamento del Dan tian inferiore (campo del Jing);
- Risveglio del Dan tian medio (campo del Qi emotivo);
- Apertura del Dan tian superiore (campo dello Shen);
- Purificazione dei Canali Straordinari (Vasi Curiosi), in particolare il Du Mai, il Ren Mai e il Chong Mai;
- Attivazione del Fuoco (Xin) per mescolarlo con l’Acqua (l’Essenza-Jing);
- Coltivazione del Campo dell’Elisir e apertura della Stanza dei Cristalli (Pineale-Pituitaria-Talamo).
Qi Gong e Nei Gong non sono in opposizione, né indicano stili diversi, ma stadi successivi di un’unica via di coltivazione interna. Un Qi Gong ben praticato apre la strada al Nei Gong. Quando il Qi è abbondante e raffinato, quando i meridiani sono pervi, quando la capacità di ascolto interiore (Ting 聽) è buona allora si può iniziare a lavorare in profondità l’arte del Nei gong e, eventualmente, con quella del Nei dan (alchimia). Il Nei Gong è il livello alchemico del Qi Gong, in cui le pratiche non sono più orientate alla salute, ma alla trasformazione intima delle sostanze energetiche che compongono l’anima dell’essere umano.
Come si pratica Qi Gong: il primo passo
L’armonizzazione di respiro, mente e corpo è comunque sempre il primo passo per praticare. Infatti il Qi gong, più che un lavoro corporeo esterno, è uno stato della Mente. Per questo, a ogni livello la pratica dovrebbe sempre considerarsi un’alchimia interiore.
Così il primo passo per entrare nello stato di qi gong si chiama le 3 Armonizzazioni: esse sono appunto la regolazione di Corpo, Mente e Respiro. Per il resto, il Qi gong è fondamentalmente MOVIMENTO. Sia nei metodi statici che in quelli meditativi. Si muove il corpo per muovere il Qi, si ferma il corpo per osservare e ascoltare il Qi che si muove nell’immobilità.
Non solo movimenti di mani e piedi, ma soprattutto del Dan tian. Infatti le diverse sequenze di figure nel Qi gong sono state studiate nei secoli per sviluppare una parte della mente o del corpo. E per “rivelare quella parte del Tao che non può essere compresa con le parole”. Questa grande ricchezza permette a ciascuno di trovare il proprio posto nel mondo e accedere allo stato di azione-senza-azione: il Wu wei. Stato che si abbraccia quando il corpo si muove ma la Mente riposa.

Qi Gong in movimento, ma anche Qi gong statico
Una volta che è stabilita l’armonizzazione di corpo, respiro e mente si comincia a praticare veramente. L’oggetto del Qi gong è il Qi, l’energia vitale o soffio.
Si può lavora sul Qi usando sequenze dinamiche, oppure staticamente in posture isometriche. O meditando. Quindi, nel dettaglio la pratica del Qi gong può essere:
- Qi gong Statico: si assume una posizione di potere, che promuova la circolazione del Qi. Quando si lavora sulla statica e l’isometria si dice che si cerca “ciò che si muove nel fermo”. Un famoso Qi gong statico amato/odiato dai praticanti è il Qi gong del palo eretto (Zhan zhuang) che offre ottimi benefici per la mente e la muscolatura profonda.
- Qi gong dinamico: prevede il ripetizione di movimenti in sequenza. Spesso le singole figure hanno nomi evocativi come “Il drago rosso emerge dalle acque” che servono a descrivere l’esercizio e ottimizzarne l’intenzione. Conoscere il nome e il suo significato energetico fa parte dell’iniziazione alla sequenza. Alcune sequenze di Qi gong sono molto famose e antiche come gli 8 Pezzi di Broccato, altre più recenti come i 18 esercizi taoisti di longevità.
- Qi gong meditativo: i metodi di meditazione e lavoro con il Qi possono essere da seduti o in movimento. Da seduti, ogni lavoro di meditazione sfuma nel Qi gong e non c’è una reale differenza: infatti, anche nelle tre meditazioni taoiste classiche l’oggetto della pratica è il Qi e la sua accumulazione e trasformazione (a volte chiamato anche Yang Shen, 养神 nutrire lo spirito).
- Qi gong alchemico: anche qui, usare l’alchimia interiore è una questione di connessione con forze esterne per il proprio progresso e trasformazione energetica. E il Qi gong, infatti, è solo connessione. Prima connessione interna, poi energetica, poi universale.
- Qi gong con supporti esterni: si può usare il movimento o la mente per far circolare l’energia dopo che si è usato quello che si chiama “un supporto esterno per la pratica interna”. Infatti si può usare la moxa per agire su degli agopunti specifici e potenzianti per aprire una sequenza di figure. Oppure usare degli steli di bambù per colpire il percorso dei meridiani o dei sassi per eseguire agopressione. Questi supporti sono usati da sempre e potenziano la pratica del Qi gong, anche quello più interno e meditativo.
Sequenze (forme) di Qi Gong: guide complete e suggerimenti
Di seguito presentiamo alcuni articoli con delle guide complete ad alcuni Qi Gong più popolari.
Incluso una serie di suggerimenti per la pratica, che possono aiutare a comprendere i metodi al meglio, al fine di sviluppare un corretto Gong fu.
In alcuni articoli sono anche allegati dei video di pratica, che possono aiutare chi già conosca il movimento energetico interno della forma di cui si parla.
- Yi Jin Jing: anche detto il Classico del Mutamento dei Tendini, è un Qi Gong che si incontra negli strati intermedi della pratica ma che in realtà è di base per ogni altra sequenza di esercizi per nutrire la vita. La codificazione moderna è in realtà vuota di significato energetico.perché il classico dei tendini non è una “forma” ma un set di principi di pratica. Puoi leggere la guida completa all’Yi Jin Jing (con video);
- Ba Duan Jin: il Qi Gong degli Otto Pezzi di Broccato aiuta il praticante nell’armonizzazione e, in parte, nello sviluppo dell’energia interiore sia al fine della salute che marziale. Quando si supera lo strato più superficiale della pratica, gli Otto Pezzi di Broccato si aprono al lavoro con il sistema degli otto meridiani straordinari. Segui la nostra guida completa agli Otto Pezzi di Broccato (Ba Duan Jin) con video;
- Xing Shen Zhuang: forma propedeutica alla Gong fu di sedere a lungo in meditazione. Viene utilizzata in due differenti stadi dell’addestramento all’Orbita microcosmica. Questo Qi gong si concentra sulla colonna vertebrale (il pilastro di giada) e così aiuta a superare i dolori alla schiena di ogni tipo. Può inoltre avere dei risultati molto più avanzati dal punto di vista spirituale, legati appunto all’apertura dei Valichi dell’Orbita. Scopri cinque modi in cui la Xing Shen Zhuang cura la schiena e sviluppa lo spirito;
- 18 esercizi taoisti di longevità: una forma di Qi gong abbastanza recente, sviluppata al fine di conoscere meglio la struttura grossolana del corpo. Si dice aiuti ad armonizzare i cinque archi: ovvero l’arco della colonna vertebrale (a sua volta formato da varie zone), l’arco delle braccia e, infine, l’arco delle gambe. Leggi la guida completa ai 18 esercizi taoisti di longevità;
- Qi gong con il Jing: anche conosciuto come Jing Gong, aiuta a sviluppare l’abilità a contattare, consolidare, sviluppare e trasformare il Jing. Fa parte degli insegnamenti del Tao del Sesso. Infatti il Jing viene spesso definito come essenza sessuale, assumendo significati differenti per l’uomo e per la donna. È anche vero che lavorare correttamente con i metodi del Jing aiuta il praticante a sviluppare il suo Qi e, di conseguenza, a espandere l’energia spirituale dello Shen. Leggi l’articolo con i Cinque metodi taoisti per l’eretta coltivazione del Jing;
- Drago che Nuota: nella tradizione taoista il Drago è un animale che ricorre, perché simboleggia lo Yin. Ha una grande saggezza e una possente coda, che viene assimilata a un vero e proprio arto (il quinto arto, che ricalca i cinque elementi). È anche protagonista di una forma di Qi gong chiamata il Drago che Nuota, Long You Gong 龍游功. Nuota nell’acqua, ma anche nell’aria. Di seguito, viene spiegato come si pratica il Drago che Nuota per la salute dell’asse Shao Yin (Cuore-Reni) con video;
- Qi Gong dei 5 Animali: il padre di questo Qi gong è Hua Tuo, grande medico taoista che, tra l’altro, si dice che eseguì il primo intervento di chirurgia al mondo. Questa forma è molto diffusa, ma non tutti sono a conoscenza delle sue connessioni sottili. Occorre conoscere i dettagli e le attenzioni per realizzare la forma nella maniera più piena. Leggi la guida alle connessioni sottili nel Qi Gong dei 5 animali;
- Qi Gong con gli Alberi: scambiare energia con gli alberi è un mezzo per distribuire il proprio Qi, al fine di stabilire un equilibrio virtuoso per la salute e l’emotività. Ci sono varie pratiche da poter realizzare insieme ai nostri amici verdi, ad esempio puoi scoprire come il Qi Gong con gli Alberi apre i Kua e ti permette di amplificare i Suoni che Curano.
Conclusioni: benefici del Qi gong e brevi raccomandazioni finali
il Qi Gong è una disciplina antica della Cina che consiste nell’eseguire esercizi fisici e respiratori per armonizzare l’energia vitale interiore, chiamata Qi. Così, può aiutare il praticante a migliorare la sua salute fisica e spirituale in diversi modi.
Tra i benefici del Qi gong possiamo infatti trovare che:
- Aumenta la densità ossea;
- Regola la pressione sanguigna;
- Migliora il sistema immunitario (lo regola anche in caso di autoimmunità);
- Regola la funzione cardiovascolare e pressoria;
- Migliora la capacità polmonare e approfondisce il respiro;
- Migliora l’equilibrio, per questo è indicato anche per i malati di Parkinson;
- Promuove l’equilibrio tra corpo e mente;
- Riduce lo stress e consente di vivere le difficoltà senza perdere il centro;
- Lenisce i sintomi della depressione e dell’ansia, l’insonnia e l’emotività in generale;
- Favorisce il rilassamento mentale e la concentrazione, sviluppando la mente e lo shen;
- Migliora la qualità del sonno e la capacità di autoguarigione del corpo che, spesso, ha luogo durante il sonno;
- Stimola la creatività, l’intuizione e la spiritualità rivelando Shen ming, la luce dello Shen.
- Protegge la funzione cerebrale, evitando che venga colpito da malattie degenerative (specialmente le pratiche con il Jing relative all’Acqua e al Fuoco).
Il Qi Gong può essere praticato da persone di tutte le età e condizioni fisiche, ma è particolarmente indicato per chi vuole prevenire o curare disturbi legati allo squilibrio energetico.
Per iniziare una praticare correttamente, si possono seguire alcuni consigli:
- Scegliere un luogo tranquillo e confortevole, dove siano assenti distrazioni o rumori. Al fine di concentrarsi sulla pratica e coltivare la qualità mentale dell’ascolto Ting);
- Indossare abiti comodi e leggeri, che non ostacolino i movimenti e l ascino libera la zona dei genitali, grande dinamo di energia interiore;
- Praticare regolarmente, dandosi un calendario di pratica facile da rispettare e costante;
- Seguire istruzioni autentiche, impartite da un maestro competente;
- Respirare con attenzione, fino a quando si può perdere fuoco sul respiro e concentrarsi sull’ascolto interno;
- Ascoltare il proprio corpo e le proprie sensazioni, per lasciarle andare quando si approfondisce la pratica.
Buona pratica di Qi Gong, buon Vita e buon Tao!





Grazie per le indicazioni e i suggerimenti, Sto iniziando a praticare sia gli 8 pezzi di broccato che il ThaiChi per rivitalizzare corpo e mente molto provati dopo un lungo periodo di sofferenze. Sarà una navigazione lunga e non facile ma ho avuto la fortuna di aver trovato da pochi giorni una istruttrice molto brava e paziente. Ho contro anche i “fastidi” dell’età (90). Ma voglio farcela.
Una potente rivoluzione diversamente silenziosa,