Stella Polare: la direzione della pratica taoista

La Stella Polare (北極星, Běijíxīng) è uno dei simboli più profondi e sacri del taoismo, tanto sul piano cosmologico quanto in relazione alla pratica meditativa e al Qi Gong. È considerata l’asse del Cielo, il centro immobile attorno a cui tutto ruota, ed è per questo che rappresenta lo Shen Supremo, la stabilità interiore e la presenza immutabile al centro del mutamento.

La Stella Polare è visibile a occhio nudo e allineata con l’asse terrestre, così da sembrare immobile al centro del Cielo nell’emisfero nord del globo, quello in cui viviamo. In quello sud, invece, la Stella Polare non è visibile perché nascosta dal pianeta Terra.

La Stella Polare rimane fissa al centro del Cielo, quindi, un po’ come si vede nella figura sotto, realizzata con una lunga esposizione fotografica. Nel Tao rappresenta un centro quindi, per questo di grande auspicio per le iniziazioni alchemiche, che usano le energie del macrocosmo per cambiare il microcosmo umano del praticante. E sappiamo quanto il centro sia importante nella filosofia cinese e taoista in particolare, tanto che la stessa Cina viene declamata come la “la Terra di Mezzo” o “di Centro”.

stella polare - taoismo

Vediamo meglio la Stella Polare e come supporta la direzione delle pratiche taoiste più magiche e sciamaniche, fino ad arrivare ad alcune tecniche di meditazione che vengono anche chiamate Alchimia interiore. Prima di cominciare, si leggano quattro modi per praticare l’alchimia interiore taoista al fine di connettersi con l’Energia Universale.

Come localizzare in modo semplice la Stella Polare

La Stella Polare è la stella più luminosa della costellazione del’Orsa Minore. Però per individuarne la posizione nel Cielo, viene utilizzata la costellazione del “Grande Carro” (Orsa Maggiore) come in figura.

posizione stella polare - taoismo

L’Orsa Maggiore è più visibile e meglio riconoscibile, quindi si usa come riferimento per individuare il Centro del Cielo. Proprio la parte concava del “Grande Carro” indica la posizione corretta della Stella Polare, che a sua volta diventa di facile individuazione, perché è molto luminosa. Per il fatto che rimane stabile e per la sua facilità di identificazione, è stata da sempre punto di riferimento della navigazione marittima nel nostro emisfero.

Bisogna ricordare infatti che la Stella Polare rimane “ferma” nel Cielo per un motivo ben preciso: perché l’asse terrestre è inclinato esattamente verso questo astro. Ma questa inclinazione varia nei secoli e nei millenni: ad esempio, siamo già in piena transizione verso una “nuova” stella polare.

La Stella Polare cambia attraverso le ere, quindi, proprio come ogni altra cosa. Attualmente nel nostro emisfero, quello boreale, è la stella fissa nel centro è Polaris, ma nel passato è stata Chephey e, ancora prima, Thuban. Oggi, di nuovo, viviamo un periodo di transizione in cui l’asse terrestre si sta muovendo verso la direzione della stella Vega.

Come usare la Stella Polare nella pratica taoista

Nel pensiero taoista e nella cosmologia cinese, la Stella Polare è il punto centrale del Cielo, chiamato anche Tai Yi 太 o l’Uno Supremo. Da questo centro si irradia l’ordine cosmico, proprio come il Tao regola il mutamento dalla sua posizione di motore immobile.

Essendo ferma nel centro del Cielo mentre tutte le stelle si muovono, la Stella Polare è diventata un simbolo di grande auspicio. La benedizione della Stella Polare può essere percepita da tutti, perché è la vera essenza di “rimanere al centro”. Viene spesso citata in coppia con l’Orsa Maggiore, di cui come ora sappiamo NON fa parte. La costellazione del Grande Carro, invece, emette una luce rossa che viene anch’essa impiegata in alcune pratiche di alchimia interna.

Anche in alcuni metodi di meditazione taoista, si contatta e si raccoglie la luce di questa stella, per potenziare e per benedire la pratica. Quando si usano questi metodi, occorre che sia chiaro il radicamento dello Radicamento dello Shen, il quale deve raggiungere la sua qualità essenziale (Jing Shen) per riuscire a coglierne l’energie e impiegarla nel metodo, in modo completo e utile.

Nelle meditazioni più sottili, la Stella Polare diventa un punto di riferimento per la quiete dello Shen.
Il praticante immagina la propria coscienza come una stella fissa nel cielo interiore: immobile, ma attorno a essa ruotano i pensieri, le emozioni, le sensazioni — come le stelle attorno al Polo.

Meditare in questo modo stabilizza la mente nella calma profonda chiamata “Stabilità del Centro” (中定 Zhōng Dìng), una condizione in cui la presenza interiore è centrata e il Qi fluisce senza ostacoli.

Nel Qi Gong la Stella Polare è spesso usata come punto di orientamento energetico.
Alcune pratiche classiche — come il Qi Gong Alchemico o le Meditazioni delle Stelle — invitano il praticante a “collegarsi” con la Stella Polare per:

  1. Stabilizzare il Qi nel Dan Tian superiore (Cuore e testa).
  2. Purificare lo Shen e nutrire la chiarezza mentale.
  3. Connettere i Tre Tesori (Jing, Qi, Shen) in un asse verticale, come un’eco dell’asse cosmico Cielo-Terra.

Le due luci, poi insieme si combinano, ma soprattutto se ne combinano le energie e i Ling per avviare i processi di guarigione a livello di ognuno dei Tre dan tian. Che sono un riflesso, nella filosofia del Tao, proprio dei Tre tesori. Approfondisci come coltivare i Tre tesori dell’alchimia per connetterti alla tua spiritualità e alimentare la tua Pace Interiore.

Durante la pratica si deve contattare una luce brillante, bianco-argentea o bianco-azzurra, praticando fino ad attirarla e a farla discendere dal Cielo attraverso il punto Bai Hui 百會 (VG-20, cima del capo), per scivolare lungo il canale centrale (Chong Mai) fino al Dan Tian inferiore, dove si unisce alla forza della Terra.

I taoisti osservavano che tutte le stelle del cielo ruotano attorno a questo punto fisso, dicendo: “Il Nord non si muove, eppure fa muovere tutto”. Questo principio è alla base di una delle intuizioni fondamentali del Tao: l’agire-senza-agire (Wu Wei 無為) — l’arte di influenzare senza forzare, di trasformare senza muoversi dal proprio centro. Così, nel Tao, la Stella Polare è il centro del Cielo ed è quindi di estrema ispirazione per le pratiche di Alchimia interiore. Si dice che emetta una luce viola di grande vibrazione neutra, impiegata in varie forme di Qi gong tra cui la Respirazione Ossea e il Lavaggio del Midollo Osseo.

Un altro approfondimento interessante è il parallelo che si fa nel taoismo tra i punti sui meridiani di agopuntura e le stelle e i pianeti, che sono gli “agopunti” di un corpo molto più grande, ovvero di quello dell’Universo. Si legga come guarire con le Stelle grazie al Qi gong e alla Meditazione taoista.

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