Medicina cinese: come funziona per la salute e il benessere

La Medicina Cinese è annoverata tra le medicine non convenzionali e si ritiene costituisca il più antico sistema medico conosciuto. Gli studi antropologici fanno risalire questa medicina a oltre 2500 anni fa. Da notare che da allora la pratica di questo sistema è ininterrotta. Essa è composta da Cinque Arti che son altrettante modalità terapeutiche per portare il paziente da un condizione si “disequilibrio energetico” a una di equilibrio e guarigione. Esse sono: Fitoterapia, Agopuntura, Massaggio, Qi Gong e Dietetica.

La differenze tra salute e malattia in Medicina Cinese è identificata in maniera del tutto peculiare, misurando il flusso di energia vitale – Qi che viene considerato come parametro regolatore della salute del corpo, del buon umore, della chiarezza della mente.

Quest’arte di guarigione, quindi, si basa sul concetto di Qi che circola nel corpo umano in sistema duale con il sangue. Laddove il Qi viene identificato come Yang, la sua controparte più densa è proprio il Sangue (Xue) che quindi è Yin. Come il sangue nutre il corpo fisico, così il Qi nutre i meridiani e i corpo sottili.

Vediamo ora di approfondire il concetto di Medicina Cinese, comprendendo quali siano le differenze tra la Medicina Tradizionale e quelle Classica, oltre che le sue Cinque modalità Terapeutiche.

medicina cinese tao roma

Benefici e controindicazione della Medicina Cinese

Originariamente, identificando le sue origini circa 2500 anni fa, si ritiene che la Medicina Cinese fosse “demonica” (vedi Unschuld), ovvero considerasse la malattia come disequilibrio degli spiriti presenti nel corpo (le 5 anime vegetative Shen, 神) o come invasione da fantasmi esterni (Gui, 鬼).

In seguito, con la redazione del Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo (Huang Di Nei Jing), questa visione venne tralasciata a favore di un equilibrio basato sullo stile di vita e conoscenza della propria costituzione energetica. Dal cui equilibrio e rispetto scaturisce la salute fisica, emotiva e mentale.

Chi non si occupa della propria salute, dovrà occuparsi della propria malattia.

Proverbio taoista

Da questa nuova visione sorta intorno al IV secolo a.C. (Regni Combattenti), testimoniata anche dal cambio dell’ideogramma stesso di medicina, si vedono i benefici e i vantaggi può portare alla vita di oggi. Da notare che, essendo redatto dai biografi dell’Imperatore Giallo, le origini mitiche del testo medico risalgono a oltre 5000 ani fa. Ovviamente, non possono essere documentate storicamente, ma l’Imperatore Giallo è stato il primo sovrano della Terra di Mezzo.

Tra i benefici della medicina cinese per come la intendiamo nella forma più recente (circa 2500 anni fa) troviamo:

  • Conoscenza della costituzione e quindi di cosa fa bene e casa fa stare male.
  • Connessione con i cicli stagionali per la guarigione e la salute.
  • Rispetto della funzionalità di ciascun organo, inclusa un maggiore consapevolezza di cosa fa funzionare efficacemente o, al contrario, di cosa danneggia un certo apparato.
  • Corretta alimentazione, che include un cambio delle abitudini alimentari dovuto a cosa nutre veramente il corpo (vedi Il Tao del Cibo, dietetica cinese).
  • Ripristino del corretto sistema di smaltimento delle tossine, favorendo l’eliminazione degli scarti del metabolismo.
  • Naturale terapia anti-stress e anti-età.
  • Regolazione del sistema endocrino e prevenzione delle malattie.

Tra le controindicazioni si trovano quelle relative a una errata diagnosi del problema individuale. Infatti, ogni terapia di Medicina Cinese si basa sulla diagnosi di una sindrome specifica che si cura seguendo i relativi principi di armonizzazione. Quando la diagnosi viene sbagliata dall’operatore, ci si ritrova a somministrare soluzioni che possono anche aggravare il danno. Per esempio, condizioni di “calore interno” possono essere aggravate da un uso improprio di terapie come la Moxa, che si basano sull’accumulo di calore, appunto, andando a incrementare il quadro di disequilibrio.

Oppure, alcune forme neoplastiche possono essere alimentate da un uso improprio degli aghi o del massaggio, accelerando la malattia esistente. Alcuni principi erboristici possono aggravare sindromi già esistenti, quando non individuate o sottovalutate. Più che un problema della Medicina Cinese in sé, si noti, queste controindicazioni sorgono dalla scelta di un operatore non sufficientemente preparato, né abile nella diagnostica seguendo i principi della Medicina Cinese.

La differenza tra Medicina Cinese Tradizionale e Classica

La Medicina Cinese è un sistema complesso la cui versione più diffusa è il modello della Medicina Tradizionale Cinese, nota anche con l’acronimo MTC, la cui fondazione risale all’epoca di Mao e viene dalla “normalizzazione” – quindi figlia della Rivoluzione Culturale – dei principi della medicina precedente alla Rivoluzione Culturale.

Quando invece si parla di Medicina Classica Cinese (MCC) si fa riferimento ai modelli medici più antichi. In quest’ultima visione, l’integrazione dell’individuo con la vita e l’ambiente viene assunto come parametro della Salute, la quale diventa un concetto amplissimo che include anche la vita spirituale dell’individuo.

Si comprende, quindi, come la MedicinaTradizionale Cinese abbia la sua base su quella Classica: è, infatti, quest’ultima il paradigma più antico che offre vari spunti spirituali e sciamanici, mentre la Medicina Tradizionale presenta un approccio più “razionale e scientifico” ma al contempo epurato di alcune componenti più interne e fondamentali, ritenute superflue e dannose in epoca di “normalizzazione culturale cinese”.

In generale, “l’approccio Tradizionale” e quindi più recente si ripercuote anche sulla preparazione dell’operatore di medicina cinese: infatti ultimamente c’è chi si spinge i confine della Medicina Cinese verso un formazione più “occidentale” o “normalizzata” e cerca di ridurre le sindromi del Qi a dei modelli vicini alla medicina allopatica; mentre c’è chi ancora mantiene un “approccio classico“, facendo riferimento alla medicina antica e alla sua eziologia e diagnostica, limitandosi a trattare le turbe del Qi esattamente come vengono intese nei testi classici di medicina e, tra l’altro, in moltissimi testi moderni che si appoggiano sul paradigma della Medicina Classica Cinese.

In generale, chi scrive si sente di consigliare quest’ultimo tipo di operatori, ovvero coloro che si siano formati con un approccio di Medicina Cinese Classica, perché si ritiene che siano loro a offrire una diagnostica più accurata che, come abbiamo visto appena sopra, minimizza i problemi e i pericoli che possono sorgere in fase di trattamento.

È inutile cominciare a scavare un pozzo quando già si ha sete.

saggezza taoista

Come fa la Medicina Cinese a guarire la malattia

Nella visione più profonda della Medicina Cinese, guarire significa ripristinare l’armonia tra i Tre Tesori:

  • Jing – Essenza
  • Qi – Energia Vitale
  • Shen – Spirito

I Tre Tesori sono, in effetti, tre differenti manifestazioni del Qi-Energia e possono essere compresi come Jing-Qi, Qi-Qi e Shen-Qi. Essi costituiscono le fondamenta della vita stessa. La malattia compare quando uno o più di questi Tesori si indeboliscono, si disperdono o si distorcono.
Per questo motivo, ogni metodo della Medicina Cinese come agopuntura, fitoterapia, Qi Gong, dietetica, massaggio mira in ultima analisi a nutrire, proteggere e raffinare i Tre Tesori.

Il Jing è la nostra vitalità ed energia sessuale: forza genetica, fertilità, salute delle ossa, equilibrio ormonale.
È la riserva più profonda che sostiene la vita. La Medicina Cinese guarisce il Jing attraverso: il rafforzamento dei Reni, la tonificazione del midollo e del Dan Tian Inferiore, la regolazione della sessualità e del sonno, la pratica del Qi Gong, l’uso di erbe e alimenti che reintegrano l’Essenza. Leggi l aguida completa al Jing – Energia Sessuale.

Quando il Jing è sostenuto, il corpo ritrova stabilità, longevità e una profonda resilienza fisica.

Il Qi è la forza dinamica che scorre nei meridiani e anima ogni organo. La Medicina Cinese regola il Qi attraverso: l’apertura dei blocchi con agopuntura e massaggio, l’armonizzazione della funzione degli organi, la pratica del Qi Gong per far circolare e ampliare la vitalità, la fitoterapia e la dietetica, la dissoluzione delle stasi tramite movimento e respiro.

Quando il Qi è equilibrato, porta vitalità, chiarezza emotiva, calore e fluidità a tutto il sistema.

Lo Shen è il nostro Spirito, o la nostra coscienza, presenza e luce interiore. La Medicina Cinese cura lo Shen: calmando il Cuore e regolando la Mente (Xin), sostenendo il Sangue-Xue affinché Shen abbia una “residenza calda”, armonizzando Jing e Qi affinché Shen trovi una dimora stabile, favorendo un sonno sereno e la chiarezza mentale per placare i venti interni.

Quando lo Shen è luminoso, la mente si quieta, le emozioni scorrono senza turbolenze e lo spirito trova armonia.

I Tre Tesori devono essere in equilibrio affinché i Cinque Elementi possano alternarsi nei loro cicli. Questa è la salute: una condizione basata sulla corretta circolazione e abbondanza del Qi-Energia. La Medicina Cinese non tratta semplicemente i sintomi: ricostruisce la profonda architettura energetica della vita.

Quando Jing è radicato, Qi scorre e Shen brilla, l’essere umano ritorna allo stato naturale descritto dai classici. Questa è la vera guarigione: un ritorno all’equilibrio, alla vitalità e al Tao interiore.

La prevenzione è la base della Medicina Cinese

A questo punto dovrebbe essere più chiaro come il corpo, nella visione della Medicina Cinese, sia inteso come un sistema in equilibrio. La Medicina, di conseguenza, può sicuramente identificare e curare eventuali squilibri, utilizzando una serie di criteri diagnostici che includono osservazione della lingua, palpazione dei polsi, ascolto dei punti Mu e Shu ecc. Ma la Medicina Cinese viene soprattutto intesa come mezzo per preservare l’equilibrio corporeo e renderlo chiaro, oltre che stabile.

Il paziente diventa protagonista della sua salute, perché viene messo in grado di riconoscere e risolvere in autonomia i piccoli disequilibri che ognuno possiede a livello costituzionale. Nell’antica Cina, il medico era una figura molto onorata e a disposizione solo dei facoltosi mandarini o dei mercanti più ricchi. Il dottore riceveva un salario fino al momento in cui la famiglia conservava la salute. Quando qualcuno si ammalava, il salario veniva sospeso fino alla sua guarigione.

Questo piccolo episodio mostra l’importanza della prevenzione in questo sistema terapeutico. È così che, si dice, azioni giornaliere, spontanee e automatiche vengono identificate le migliori medicine: esse sono il cibo, il respiro, i pensieri.

medicina cinese

Affermazioni come “Il cibo è la medicina di ogni giorno” e “il medico prescrive le erbe, però solo quando ha fallito la cura con gli alimenti” sono un chiaro riferimento al principio preventivo. Anche le ginnastiche mediche coltivano la respirazione in ottica preventiva. La filosofia e meditazione coltiva i pensieri per evitare che portino disequilibrio al corpo. Tutto questo entra a far parte di uno stile di vita equilibrato che previene gli stati di disequilibrio prima che si manifestino.

La cura e la ricerca dello stile di vita più adatto a sé diventa cruciale nella Medicina Cinese: prevenire quindi, certo, ma poi vengono anche presentati dalla Medicina gli strumenti per intervenire quando il patogeno si manifesta e prende il sopravvento. Il medico si cura di osservare il mondo per capire come funziona; osservare il moto delle stelle per appoggiarsi alla loro energia propizia; odorare attraverso la terra, ascoltare il polso. E domandare, parlare. Questo sviluppa l’abilità diagnostica fondamentale per il successo della prescrizione medica.

L’approccio può apparire “strano” alla mente analogica occidentale, ma si presenta radicato in un sistema congruente e solido. Questo sistema si chiama, appunto, MEDICINA CINESE. Quando ci si accosta alle radici di questa arte, si chiama soprattuto Medicina Cinese Classica.

Medicina cinese meridiani

La Medicina interna dell’Imperatore Giallo: il testo classico di Medicina Cinese

Il Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo (Huangdi Neijing) è sicuramente il testo fondamentale e più importante tra quelli che parlano di Medicina Cinese. È redatto in una forma peculiare, soprattutto per essere il testo di riferimento della medicina cinese classica: infatti viene presentato come un dialogo tra l’Imperatore Giallo e i suoi medici di corte sui mali del corpo e sulla relazione dell’uomo con il cosmo. Spesso l’Imperatore dialoga con Qi Bo, il suo medico/ministro preferito.

Questo mostra anche come il rapporto dialogico tra medico e paziente sia la base della diagnostica cinese. L’osservazione di fluidi, rumori, colori, consistenze e Shen permetterà al dottore di rilevare eventuali squilibri nella relazione Yin-Yang e nel rapporto tra i Cinque Movimenti. A quel punto, il medico ha a sua disposizione le Cinque Arti della Medicina Cinese, in ognuna delle quali il dottore è più o meno esperto: esse sono l’Erboristeria, la Dietetica,  la Ginnastica (Qi Gong), il Massaggio, l’Agopunture. Ognuna viene impiegata con varie declinazioni, di cui parleremo tra poco.

Ogni paziente, nell’approccio della Medicina Cinese, è in realtà uno studente cui vengono affidate delle conoscenze, funzionali per affrontare i propri disequilibri e mantenere i propri equilibri. A tutti i livelli, il paziente è responsabilizzato. Proprio come l’Imperatore Giallo mentre dialoga con Qi Bo.

Il funzionamento del corpo in Medicina Cinese

Il funzionamento del sistema corporeo secondo la Medicina Cinese viene suddiviso in cicli funzionali: ci sono Cinque organi e Sei visceri. O, secondo alcune scuole, sei organi e sei visceri che variano a seconda dei sistemi di riferimento. Comunque sia, il corpus della Medicina Cinese è collegato ai cinque elementi cinesi.

Gli organi pieni e Yin sono: Cuore, Milza, Polmone, Reni, Fegato. E a volte, a parte, è considerato anche il Pericardio.

I visceri cavi e Yang sono: Intestino tenue, Stomaco, Intestino crasso, Vescica urinaria, Cistifellea e Triplice riscaldatore.

medicina cinese e 5 elementi 1

Il Huang Di Nei Jing dipinge gli organi e i visceri con vari incarichi, come se fossero i governanti e i burocrati di un regno. Ecco cosa dice:

“…il Cuore è come il ministro del monarca che eccelle per acume e comprensione; il Polmone è il simbolo dell’interpretazione e della condotta dei giudici e degli amministratori; il Fegato ha le funzioni di un capo militare, che eccelle con la sua strategia; la Vescicola biliare occupa la posizione di un funzionario importante e di alto grado che eccelle per capacità di giudizio e di decisione; il mezzo del torace è come un funzionario del centro che guida i sudditi nelle loro gioie e piaceri; lo Stomaco si comporta come un funzionario dei granai pubblici e assicura i cinque sapori; l’iIntestino crasso è come il funzionario che propaganda il corretto modo di vivere e genera evoluzione e cambiamenti; l’ Intestino tenue è come il funzionario che è in rapporto con i ricchi ed è in grado di produrre cambiamenti delle sostanze fisiche; i Reni sono come quei funzionari che svolgono un lavoro molto energico e che eccellono per la loro abilità; i Tre Focolari (Triplice Riscaldatore) sono come i funzionari che pianificano la costruzione di canali di scolo e di chiusa e creano dei corsi d’acqua navigabili; gli inguini e la Vescica sono come i sovrintendenti alla regione, accumulano le piene e le secrezioni fluide che servono a regolare l’evaporazione. Questi dodici funzionari non dovrebbero mancare d’assistersi gli uni con gli altri.”

Il medico imperiale, come descritto da Qi BO, si assicura che ci sia Sinergia tra organi ed elementi. Sinergia per prima cosa dentro di noi, poi con tutto il mondo che ci circonda.

Il miglior libro di approfondimento della Medicina Cinese

Fondamenti di Medicina Cinese è un libro scritto da Giovanni Maciocia ed è considerato da chi scrive il miglior libro per approfondire le applicazioni cliniche e le teorie della medicina cinese.

Un libro non per principianti, che apre la mente e illumina lo Shen. Testo scritto originariamente in inglese, lingua che il maestro Maciocia, benchè fosse italiano, ha prediletto per i suoi libri e lo ha reso uno dei praticanti e degli scrittori più influenti in Occidente sull’argomento, se ne propone sia la versione in italiano che l’originale in inglese.

APPROFONDIMENTO: i Cinque Strumenti Terapeutici della Medicina Cinese

Vengono identificate cinque modalità terapeutiche per portare il paziente di medicina cinese da un condizione si “disequilibrio energetico” a una di guarigione, identificata come flusso regolare di energia che dona salute del corpo, buon umore, chiarezza della mente.

Il processo di guarigione si basa sulla fondamentale fase diagnostica in cui si valuta lo squilibrio energetico e se ne fondano le risoluzioni. Abbiamo già visto come proprio una scorretta valutazione in fase diagnostica sia la maggior causa di problemi che possano sorgere da questo tipo di medicina naturale.

Quando si è individuato correttamente la sorgente del disequilibrio, la Medicina Cinese include cinque strumenti differenti per ripristinare la salute. Analizziamoli di seguito uno a uno.

STUDIA IN PRINCIPI DELLA MEDICINA CINESE, SCOPRENDO I MERIDIANI ORGANIZZATI IN 6 LIVELLI

ancora maree energetica

1. La Dietetica Cinese

La prima barriera, considerata insormontabile dalla malattia, è quella della Dietetica Cinese che fornisce indicazioni chiare su come mangiare in armonia con la propria costituzione energetica. Quando si mangia correttamente, si impedisce la penetrazione degli agenti patogeni nel sistema energetico.

In più, anche quando la malattia ha già iniziato la sua penetrazione, la Dietetica è il primo strumento che il bravo medico od operatore usa per ripristinare l’equilibrio perduto e riempire l’energia.

Si legga anche questo articolo sulle connessioni della Dietetica con l’energia del corpo e la Medicina Cinese.

Quando non si riesca a risolvere la malattia con la Dietetica, tradizionalmente si dice che questo avvenga per due motivi: il primo è che “si è chiamato il medico in ritardo”, il secondo è meno lusinghiero e ci dice che “il medico non è così abile”.

shen nong saggezza cibo

2. La Farmacologia e la Fitoterapia

Dalla cura dei tumori al sostegno dell’umore, i rimedi farmaceutici della Medicina Cinese sono famigerati per la loro efficacia. Sempre a patto, amiamo ribadirlo, che la valutazione diagnostica iniziale sia stata svolta correttamente.

I rimedi farmacologici si avvalgono di piante, minerali, animali e loro parti, oltre che insetti. Gli ingredienti vengono trattati e spesso presentati in polveri o, negli ultimi anni, anche in capsule.

Si ritiene che ogni organo e sistema nel corpo abbia una specifica energia associata a esso. La terapia erboristica viene utilizzata per influenzare e bilanciare il flusso di energia nel corpo. Innalzare, governare oppure disperdere il Qi sono alcuni dei risultati che il medico vuole ottenere con la somministrazione di specifici rimedi, grazie all’effetto le piante e le altre sostanze hanno sull’Energia-Qi, mirando a ripristinare l’equilibrio e promuovere la salute.

3. L’Agopuntura

L’agopuntura consiste nell’infilare aghi sottili in punti specifici dei meridiani del corpo. Esistono infatti 12 meridiani ordinari, 8 straordinari, oltre che una seria di meridiani collaterali, muscolo-tendinei, ecc.

L’ago eccita e attrae il Qi, che è l’energia specifica che scorre nei meridiani, in maniera che venga indirizzato per ottenere il risultato desiderato, chiarito preliminarmente nella fase diagnostica. Attraverso la stimolazione di punti precisi e molto piccoli, che hanno un impatto sulla manipolazione dell’energia, si mira a ripristinare il flusso del Qi nel sistema dei meridiani promuovendo, allo stesso tempo, il ripristino delle riserve negli organi interni e nei meridiani straordinari.

Gli aghi si lasciano agire di solito per 20-30 minuti. Poi si estraggono e si lascia il paziente riposare per qualche altro minuto.

4. Il Massaggio Cinese (Tuina, Massaggio Taoista, Qi Nei Zang, Massaggio dei Meridiani ecc)

Anche il massaggio agisce sui meridiani, sia utilizzando delle manovre specifiche, di allungamento che agendo sui punti con manovre di agopressione.

Massaggiare ha un’azione sul sistema muscolare, organico, fasciale, osteo-articolare. In generale un massaggio è sempre piacevole porta rilassamento, ma può anche essere doloroso per portare uno specifico metodo di guarigione e risoluzione di determinate sindromi identificate dalla medicina cinese.

L’oggetto del massaggio è la mobilitazione del Qi e il suo flusso nei meridiani. Così, con manovre abili, vengono superati i blocchi energetici che causano dolore e malattia.

Si usano gli stessi punti dell’agopuntura, più altre manovre dedicate al contatto diretto con il sistema viscerale e osseo, inclusa la colonna vertebrale e il sistema cranio sacrale.

massaggio tao connettivo

5. Il Qi Gong, la ginnastica medica

Qi gong significa “lavoro con l’energia (il Qi)”. Il Qi è proprio la stessa energia che viene equilibrata dalla Medicina Cinese. Si capisce quindi come il corretto lavoro con queste ginnastiche mediche sostengano i pazienti, ne favoriscano il recupero e in casi specifichi curino direttamente le malattie.

In particolare, nella TaoTeca c’è una raccolta di seminari (in espansione) dedicate proprio al rapporto tra il Qi Gong e la medicina cinese.

Nello specifico, puoi approfondire la medicina cinese con il corso che ti rivela il metodo per trovare i meridiani senza mappe, solo con specifiche pratiche di Qi Gong.

Occorre curare il malato, non la malattia

Huang di nei jing

Per concludere, ognuna di queste cinque terapie si integra armoniosamente con le altre, qualora si renda necessario un percorso di guarigione più complesso. In generale si noti la varietà di rimedi: anche guarire dalla malattia può essere un processo di ricerca di cosa risuona di più con se stessi.

Conclusione: i 5 elementi e l’Orologio dei Meridiani della Medicina Cinese

Le radici della Medicina Cinese affondano nei principi del Tao: Yin-Yang, Cinque Elementi, Otto Trigrammi. Da questa comprensione nasce la consapevolezza di contestualizzare l’essere umano nel suo ambiente di riferimento. Questi principi, osservati all’esterno e nell’interazione dei Qi ambientali, si ritrovano nel corpo e caratterizzano lo stato di benessere ed equilibrio che si traduce in un “normale” funzionamento, ovvero senza dolori fisici o particolari difficoltà emotive si resta in grado di vivere la propria vita ogni giorno.

La Medicina Cinese, con i suoi cinque strumenti terapeutici e con la sua antichissima visione dell’essere umano come microcosmo del cosmo, è un’arte del vivere. Un metodo per imparare ad ascoltare ciò che in noi scorre, ciò che ristagna, ciò che si disperde e ciò che va nutrito con amorevole attenzione. Conoscere la propria costituzione, riconoscere l’influenza delle stagioni, comprendere come il cibo diventi energia, come il respiro diventi vita, come il pensiero diventi forma: tutto questo trasforma il paziente in protagonista della propria salute. La guarigione non è più un fatto che “accade” dall’esterno verso l’interno, ma diventa un processo di riorientamento, una riscoperta del proprio equilibrio naturale.

È per questo che la Medicina Cinese dà un ruolo centrale alla prevenzione: perché la malattia non è un nemico da combattere, ma un messaggero che rivela dove il flusso del Qi è stato interrotto, deviato o consumato. Prima che insorga il sintomo, esiste sempre un linguaggio più sottile fatto di segnali, ritmi e variazioni. E chi conosce quei segnali, chi li riconosce negli occhi, nella pelle, nei polsi, nel respiro, può intervenire con dolcezza prima che il disequilibrio si radichi.

Le Cinque Arti della Medicina Cinese – Dietetica, Fitoterapia, Agopuntura, Massaggio e Qi Gong – sono allora come i cinque strumenti di un’unica Arte. Quando vengono integrati armoniosamente, il corpo torna a suonare la sua musica originaria: quella della vitalità, della chiarezza mentale, del radicamento, della presenza.

Nella Medicina Cinese Classica, l’essere umano è visto come un ponte tra Cielo e Terra. Il corpo è il campo, il Qi è il vento che lo attraversa, lo Shen è il sole che lo illumina. E la salute non è altro che l’armonia di questi tre piani.

Ogni ingrediente della vita quotidiana diventa medicina: ciò che mangiamo, ciò che respiriamo, ciò che pensiamo, ciò che muoviamo e ciò che sentiamo. Persino le ore del giorno, scandite dall’Orologio degli Organi, ci ricordano del flusso del Qi in ogni Meridiano.

In particolare, il corretto e abbondante fluire del Qi (energia vitale) è il parametro di salute. Quando il flusso viene bloccato o ridotto, possono sorgere malattie. Anche lo stress, l’ansia e altri panorami emotivi o caratteriali vengono trattati dalla medicina cinese utilizzando gli stessi principi di corretta circolazione del Qi.

La Medicina Cinese è anche la base di alcune sequenze di Qi Gong, perché serve a coltivare il corpo e farlo stare e bene. La grande intuizione di questa disciplina è che per avere un corpo in salute, lo spirito deve essere forte. Quest’ultima è fondamentalmente la storia dell’armonizzazione del Qi per radicare lo Shen.

La Medicina Cinese, poi, si connette con tutti gli altri rami dell’albero del Tao. Ad esempio, seguendo la rappresentazione dei 12 rami terrestri si dice che ogni giorno è diviso in coppie di ore (Orologio degli Organi), a ogni coppia corrisponde un organo della medicina cinese, che si connettono con i 12 meridiani del corpo.

maree-energetiche-dei-12-meridiani-schema - Orologio dei meridiani
Clicca per ingrandire l’immagine

Ad esempio, dalle ore 3:00 alle 5:00 del mattino è l’orario di attivazione del meridiano di Polmone, dalle 5:00 alle 7:00 del mattino di quello di intestino crasso, e così via. Questo aiuta a comprendere quando attivare certe pratiche terapeutiche se si vuole indirizzare l’azione verso un particolare organo specifico, che si sia diagnosticato sia in deficit o pieno.

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