La lingua al palato: tre posizioni e cinque relazioni con gli elementi

La lingua è un organo eminentemente muscolare, che occupa gran parte della cavità orale. Nel Tao, si dice che è il germoglio del Cuore. Anche per questo motivo, il modo in cui si parla e cosa viene detto sono due fattori vengono considerati dei chiari indicatori dello stato di salute dei questo organo, Imperatore del nostro corpo.

Quando appoggiamo la lingua al palato superiore, chiudiamo un circuito energetico che si chiama Orbita Microcosmica. È da ricordare che questa è comunque la posizione posturale più corretta per questo muscolo.

Vediamo come la nostra lingua venga considerata fondamentale nelle pratiche taoiste, oltre che essere un punto di osservazione diagnostica che manifesta lo stato di salute degli organi interni, oltre allo stato dei patogeni e agenti climatici interni al nostro corpo.

la lingua nelle pratiche del tao

Lingua e palato: conoscere le due zone

Il palato costituisce la parete superiore della cavità orale ed è formato da due strutture differenti: i due terzi anteriori, chiamati palato duro, e il terzo posteriore, chiamato palato molle. Il palato duro è sostenuto da una base ossea e presenta una consistenza rigida e stabile, mentre il palato molle è costituito prevalentemente da tessuti molli e muscolari, risultando più elastico e mobile.

A una semplice osservazione queste due regioni non sono sempre facili da distinguere. Il palato molle, essendo più ricco di vasi sanguigni, appare generalmente leggermente più rosso rispetto al palato duro, ma la differenza diventa molto evidente attraverso il tatto. Proprio grazie alla lingua possiamo esplorare direttamente questa zona del corpo: facendo scorrere la punta della lingua dal retro degli incisivi verso l’interno della bocca, si percepisce chiaramente il passaggio dalla superficie solida del palato duro a quella più morbida ed elastica del palato molle.

Questa semplice esplorazione è interessante, dal punto di vista taoista, soprattutto per l’aspetto energetico. Nel Qi Gong e nella meditazione, infatti, la posizione della lingua riveste un ruolo fondamentale. Appoggiando delicatamente la lingua al palato, generalmente nella zona di transizione tra palato duro e palato molle, si favorisce uno stato di rilassamento del viso, della mandibola e della gola, migliorando al tempo stesso la qualità della respirazione e dell’attenzione.

Secondo la tradizione taoista, la lingua rappresenta inoltre il germoglio del Cuore e costituisce un vero ponte energetico tra la parte anteriore e quella posteriore del corpo. Quando viene appoggiata al palato, contribuisce a collegare il Vaso Governatore (Du Mai) e il Vaso di Concezione (Ren Mai), i due principali Meridiani Straordinari coinvolti nella pratica dell’Orbita microcosmica. Nella pratica, è come se si chiudesse un circuito energetico: il Qi può così scorrere con maggiore continuità lungo l’asse centrale del corpo, salendo lungo la schiena e discendendo lungo la parte anteriore del tronco.

Al di là delle interpretazioni energetiche, questo gesto possiede anche un valore pratico e immediatamente percepibile. La lingua al palato favorisce una postura più armoniosa della testa e del collo. Per questo motivo viene utilizzata in moltissime pratiche taoiste, dal Palo Eretto alla meditazione seduta, fino alle forme più avanzate di Nei Gong e alchimia interna.

La lingua nella pratica del Tao: la relazione con i Cinque Elementi

Nella pratica taoista sia di meditazione, Qi gong oppure marziale, la lingua si poggia al palato superiore in 3 punti, per avere effetti differenti:

  • Per stimolare il Vento: appena dietro gli incisivi superiori, come in figura appena sopra. Questo rende il flusso energetico più leggero ed è utile nel caso in cui si abbia poca vitalità. In generale, per la persona comune è anche la posizione posturale della lingua che, quando mantenuta naturalmente, evita dispersioni e dolori lungo la colonna vertebrale.
  • Per stimolare il Fuoco: nel punto più alto del palato, al confine tra palato molle e palato duro, sostiene il terreno dove poggia lo Shen e lo Yi. Da utilizzare per migliorare il focus e la concentrazione, ma anche per la memoria e la capacità di ragionamento.
  • Per stimolare il Metallo: viene poggiata sul palato molle. Posizione difficile da raggiungere, diventa necessario praticare al fine di ammorbidire la muscolatura alla base della lingua. Altrimenti, raggiungere questo punto e potervi riposare per molti minuti diventa impossibile, al praticante occasionale. Stimolare il Metallo favorisce la ritrazione dei sensi per le pratiche più avanzate del taoismo.

Per completare il ciclo degli Elementi, da notare che ogni posizione della lingua, se mantenuta abbastanza a lungo, serve comunque a stimolare l’Acqua (la salivazione). Passare la lingua sui denti è un esercizio di Qi Gong molto diffuso e di grande impatto sulla salivazione, ma serve anche a stimolare la Terra in quanto i denti si dicono essere l’apertura della Milza, responsabile della forma del corpo. Parlando di questa ultima, si noti come sia proprio l’occlusione dei denti che consente la corretta disposizione degli archi della colonna vertebrale. Quando il morso si chiude in modo asimmetrico, tutto il sistema posturale de risente.

Ogni posizione della lingua, inoltre, ha un effetto equilibrante sull’elemento corrispondente (e quindi sulla coppia zang-fu di organi interni). Nel Qi Gong, in fondo, si lavora con l’energia. Per attivare questa energia e far scorrere il qi, occorre stabilire le polarità. Scopri i 5 tipi di Qi Gong e quali sono i benefici.

L’osservazione diagnostica della lingua

Grazie alla sua forma, al colore, alla mobilità e alle caratteristiche della patina che naturalmente la ricopre, la lingua rappresenta uno degli strumenti diagnostici più importanti della Medicina Cinese. La lingua offre una sorta di “finestra” sempre accessibile sullo stato energetico dell’organismo. Per questo motivo la sua osservazione è utilizzata da secoli da medici, agopuntori e praticanti di medicina cinese come parte integrante della valutazione dello stato di salute della persona. Secondo la tradizione, la lingua riflette sia le condizioni del Qi, sia quelle del Sangue, dei Liquidi Organici e degli organi interni. Se ne osserva il colore generale, ma anche la forma, lo spessore, l’umidità, la presenza di eventuali fissurazioni, gonfiori, impronte dentali e le caratteristiche della patina superficiale. Ognuno di questi elementi fornisce informazioni preziose sulla natura degli squilibri presenti e sul loro grado di profondità.

Sulla lingua, infatti, si osserva in specifiche zone lo stato di salute dei 5 elementi e quindi degli organi interni. E possibile anche determinare la predominanza degli agenti climatici interni, delle sindromi di Vuoto-Pieno e l’impatto delle emozioni sulla vita: stress prolungato, preoccupazione, paura, tristezza o rabbia tendono infatti a influenzare il movimento del Qi e, nel tempo, si manifestano attraverso modificazioni della lingua.

È importante ricordare che la diagnosi linguale non viene mai interpretata isolatamente. Nella pratica clinica tradizionale essa viene integrata con l’osservazione generale della persona, l’interrogatorio e soprattutto con la diagnosi del polso, che consente di percepire in modo dinamico la qualità del Qi e del Sangue nei diversi organi. Lingua e polso sono spesso considerati le due grandi colonne della diagnostica energetica cinese: la prima offre una sorta di “fotografia” dello stato interno, mentre il secondo ne rivela il movimento e l’evoluzione. Dalla combinazione di queste informazioni il terapeuta può elaborare una strategia terapeutica mirata, finalizzata a ristabilire l’armonia tra organi, emozioni, Qi e Shen, sostenendo la naturale capacità di autoregolazione dell’organismo.

Conclusioni: la lingua per la salute e lo sviluppo energetico

La lingua viene chiamata il “germoglio del Cuore” e quindi fa parte della loggia del Fuoco. Nella pratica taoista, si possono usare tre punti sul palato per poggiare le lingua, ognuno con delle caratteristiche energetiche specifiche, Ma occorre ricordare che la lingua poggiata al palato superiore è anche la posizione più naturale, a livello posturale, del nostro muscolo “parlante”. Per questo motivo, tantissime algie della colonna vertebrale vengono risolte proprio dal un bite per la lingua e per l’occlusione dentale.

Poggiare la lingua sul palato molle (la piscina celeste) consente anche di alterare il ritmo respiratorio e di accedere a uno stato di coscienza accresciuta. Per stabilizzare questa posizione, non accessibile ai più, per farlo realmente, occorre imparare rilassare il muscolo della lingua e farlo quasi cadere in gola. Alcuni praticanti dei tempi passati arrivavano, addirittura, a recidere il frenulo per accedere a questi stadi. Questa pratica è pericolosa e non è consigliabile.

I primi due punti (subito dopo i denti oppure al centro della volta del palato) danno risultati soddisfacenti e pieni per chi voglia avere un’esperienza più chiara della pratica taoista e della propria Natura Originale. Occorre scoprire la Compassione ed esercitarla soprattutto verso se stessi. Inoltre, si ripete che è da notare che la posizione fisiologica e posturale in stato di riposo è proprio poggiata a un punto del palato superiore. Quando la lingua cade su quello inferiore, è la causa di problemi al collo e all’apparto temporo-mandibolare che possono portare a disequilibri posturali fino al crollo dell’arco plantare.

Siamo alla conclusione. Se vuoi continuare la lettura, puoi approfondire il concetto il Qi Gong e capirne il significato, puoi farlo leggendo questo articolo.

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