Kua, 胯 i diaframmi fisici e alchemici della pratica taoista

La parola kua (胯) ricorre nella pratica taoista per definire un spazio orizzontale nel corpo, anche detto “cintura” o diaframma.

È cruciale per le arti marziali come il tai chi chuan, ma anche per quelle di sviluppo energetico interno come il qi gong e il nei gong.

Nell’articolo si spiega dove si trovano i kua, perché in effetti ce ne sono diversi, e come vengono usati nel qi gong e in altre arti taoiste.

Il significato di Kua

La traduzione italiana più vicina alla corta parola cinese “kua” è inguine, ma nelle arti di movimento vine spesso indicato come “la vita”.

In realtà, riteniamo questa traduzione insufficiente per comprendere il vero significato di kua che, come spesso avviene per le cose ripetute più volte durante gli insegnamenti, ha un valore iniziatico. Nei fatti, si può dire che kua è ogni “cintura” che si incontra nel fisico. Ovvero, ogni punto in cui il corpo restringe la muscolatura e corre parallelamente al terreno anziché perpendicolarmente a esso.

Un esempio molto chiaro è quello del muscolo diaframmatico, la cui libertà è importante per la corretta raccolta del qi. Ma ci sono altri segmenti corporei che hanno questa caratteristica, come le pelvi appunto, che sono un vero e proprio diaframma ricco di muscolature orizzontali. Tutti spazi in cui le inserzioni dei muscoli sono orizzontali, anziché verticali come nella maggior parte dei distretti corporei.

O anche il Dai Mai (带脉, il canale di cintura) che viene identificato dalla medicina cinese come unico meridiano orizzontale e per questo “straordinario tra gli straordinari”.

Il muscolo diaframmatico o le pelvi, quindi, sono ben lungi dall’essere l’unico kua del corpo.

kua diaframmi Sorriso interiore

In Medicina Cinese, nel qi gong e nel Taoismo, il corpo è considerato un tesoro, è il veicolo per fare l’esperienza spirituale. Approfondisci il Corpo nella fisiologia energetica taoista.

L’ideogramma di Kua: 胯

A livello iniziatico, appunto torna utile conoscere il significato dell’ideogramma di kua, 胯.

Il primo radicale, a sinistra, indica che questo concetto fa riferimento alla carne del corpo fisico, in questo caso ai muscoli. È un radicale che si incontra in ogni organo zang o fu, con l’eccezione del Cuore.

Il secondo radicale si riferisce a una cosa molto grande, in alto, e a un deficit, in basso.

Soprattutto quest’ultimo spiega un concetto molto importante quando si fa riferimento al kua e alla cintura: si deve trovare un equilibrio, in queste zone, di tensione fisiologica. Né troppa, né troppo poca. Perché spesso ne fanno le spese (deficit) le parti basse, ovvero le gambe o tutto quello che sta sotto ogni singola cintura.

Dove si trovano i Kua nel corpo

Identifichiamo subito l’inguine come primo kua, 胯, quello a cui si fa riferimento più spesso nelle arti di movimento. Ma in realtà ti abbiamo mostrato come si possano definire kua tutte le zone corporee con muscolatura orizzontale o, più genericamente, di restrizione anche solo energetica.

In realtà, con Kua si indica ogni restringimento del corpo, vediamoli dal basso verso l’alto:

  • Abbiamo yong chuan, il diaframma che apre il piede (e il fisico) alla Terra e la cui muscolatura è parallela al piano del pavimento;
  • Salendo c’è hui yin, il perineo, che è l’ingresso dell’energia terrestre nel corpo fisico ed energetico;
  • Poi c’è l’importantissimo diaframma pelvico che include la zona dell’inguine e che spesso viene indicato come unico kua, anche se, appunto, ve ne sono molti altri;
  • Salendo, si trova la cintura che collega l’osso sacro con i punti anteriori di St-30, che governa anche il muscolo ancestrale;
  • Poi il diaframma respiratorio, che è importante liberare per avere un gong fu di base in ogni arte taoista;
  • A seguire quello a livello delle clavicole (di cui si è accennato sopra), indispensabile per far risalire il qi verso l’alto, ma soprattutto per la sua discesa naturale e spontanea;
  • Poi l’inserzione dell’Atlante nel tronco cerebrale, la cui articolazione include muscoli orizzontali e anche l’osso sfenoide e le sue suture, altro punto parallelo al pavimento;
  • Infine bai hui, la fontanella, che è il diaframma che si apre verso il Cielo e connette con questa specifica energia.

È importante sviluppare la corretta tensione, in ognuno di questi kua. Bisogna che rimanga libero e sia anche capace di chiudersi, oltre che di aprirsi. Nei momenti di quiete e riposo, ma anche e soprattutto nei momenti di movimento del corpo.

Kua significa restringimento, ma anche comunicazione quindi. Per questo, si coltiva la sua naturale apertura per il corretto passaggio del Qi.

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