Feng shui: cos’è e come si usa per la casa, ma anche la vita e per la crescita personale

Il Feng Shui, 風水 è un’antica arte geomantica taoista della Cina, vicina dell’architettura moderna e affine alla geomanzia occidentale. A differenza di questa prende però in considerazione anche aspetti della psiche e dell’astrologia.

Il Feng Shui si basa sull’organizzazione energetica dello spazio, seguendo le regole del taoismo tradizionale: lo yin-yang, i cinque elementi e gli otto trigrammi.

Il Tao è un concetto fondamentale della filosofia cinese, approfondisci il significato del Tao e la sua simbologia.

Cosa significa Feng Shui

Feng Shui, 風水 significa letteralmente “vento e acqua”. Vento e acqua sono due trigrammi e fanno riferimento a differenti aggregazioni energetiche.

Occorre notare che come l’acqua scorre, il vento fluisce. Sono entrambi in costante movimento.

Questo ci spiega una delle regole di base del Feng Shui, che è la corretta circolazione energetica negli spazi abitativi e lavorativi.

In particolare, la disposizione del mobilio e dei soprammobili (oltre che l’uso dei colori) favorisce oppure impedisce la circolazione energetica del vento e dell’acqua.

Questo crea ambienti favorevoli a differenti attività, che vanno armonizzati prima singolarmente e poi nel complesso generale dello spazio.

feng shui organizzazione energetica dello spazio

Storia del Feng Shui

Originariamente il Feng Shui è un’arte geomantica utilizza per la disposizione propizia delle tombe.

Quindi parte dall’osservazione del paesaggio, ovvero concretamente dei flussi “dell’acqua e del vento”, piuttosto il succedersi delle colline e delle valli che caratterizzano un dato panorama intorno al sito di sepoltura.

Seguendo le indicazione della bussola Luo Pan, che parte dalla disposizione del bagua al fine di estrarre una serie di informazioni che sono la chiave delle regole del Feng Shui. Questa bussola specifica consente di stabilire i siti maggiormente propizi per la tumulazione dei defunti.

La filosofia del Tao è animata da quattro principi filosofici e pratici che vengono usati anche dalla varie arti mediche, dal qi gong e dalla meditazione.

Entriamo ora nel dettaglio della storia del Feng Shui, affascinante anche se non sempre chiara e accurata, come spesso accade nelle arti taoiste.

Il Feng Shui è un’antica pratica cinese che ha origini molto lontane, risalenti a migliaia di anni fa, e si basa sulla ricerca dell’armonia tra l’uomo e l’ambiente circostante attraverso l’equilibrio del Qi, o energia vitale. La storia del Feng Shui non può essere attribuita a un singolo fondatore, ma piuttosto a un’evoluzione graduale di conoscenze e pratiche sviluppate nel corso del tempo. Ecco una panoramica della storia del Feng Shui, basata su fatti storici concreti:

Prime Forme di Feng Shui

I primi riferimenti storici (circa 3000-2000 a.C.) possono essere ricondotte alle prime civiltà della Cina, durante la dinastia Xia e Shang. Scoperte archeologiche, come tombe e abitazioni, mostrano che i primi cinesi utilizzavano già concetti simili al Feng Shui, come l’orientamento delle case e la disposizione dei luoghi di sepoltura in armonia con il paesaggio naturale. Queste pratiche miravano a organizzare le forze naturali al fine di proteggere e promuovere il benessere della comunità.

Durante la dinastia Zhou (circa 1046-256 a.C.) la pratica del Feng Shui iniziò a formalizzarsi. Questo è anche il periodo in cui dovrebbe essere stata codificata la prima versione embrionale della famosa bussola Luo Pan, che divenne uno strumento essenziale per gli esperti di Feng Shui di certe scuole. A oggi, un metodo semplice per differenziare una buona consultazione da una, invece, improvvisata è proprio l’utilizzo o meno da parte del maestro di Feng Shui di questa bussola. Le pratiche si concentravano principalmente sui siti di sepoltura, poiché si credeva che la disposizione appropriata delle tombe avrebbe influenzato il destino dei discendenti.

    Sviluppo Teorico e Filosofico

    Durante la dinastia Han ( 206 a.C. – 220 d.C.) il Feng Shui si sviluppò ulteriormente con l’emergere delle due principali scuole: la Scuola della Forma (Xing Shi Pai) e la Scuola della Bussola (Li Qi Pai).

    La Scuola della Forma si concentrava sulla valutazione delle caratteristiche fisiche del paesaggio, come montagne e corsi d’acqua, per determinare il miglior sito per edifici e tombe. La Scuola della Bussola, invece, si basava sull’uso della bussola Luo Pan e sui calcoli astrologici per allineare gli edifici in modo favorevole alle energie cosmiche.

    Durante la dinastia Jin e fino alla Song (ovvero dal 220 circa al 1279 d.C.) il Feng Shui conobbe un ulteriore sviluppo teorico con la scrittura di testi fondamentali, partendo dal “Zang Shu” o Libro delle Sepolture di Guo Pu, 郭璞 un dotto e geomante della dinastia Jin orientale (317-420 d.C.). Egli è l’autore del primo libro a trattare il concetto di Feng Shui nella storia della Cina, facendone la prima persona a definire storicamente l’arte. Pertanto, Guo Pu è solitamente chiamato il padre del Feng Shui in Cina. Questi testi fornirono una base teorica solida per la pratica, integrando aspetti filosofici del taoismo e del confucianesimo con le pratiche geomantiche. Guo Pu è spesso citato come una figura influente nello sviluppo del Feng Shui, anche se non può essere considerato il fondatore.

    feng shui 1

    Evoluzione e Diffusione: dalle tombe alla vita

    Durante le dinastie Tang e Song (618-1279 d.C.), il Feng Shui divenne una pratica comune non solo per la progettazione di tombe, ma anche per la costruzione di città, palazzi e abitazioni private. Le capitali delle dinastie, come Chang’an e Kaifeng, furono progettate seguendo proprio i principi di questa arte. In questo periodo, il Feng Shui iniziò a essere utilizzato anche nell’architettura civile e nella pianificazione urbana.

    È in questo periodo, durante il tardo X secolo, che Yang Yunsong, 楊筠松 scrive il Classico del Sacchetto Verde. Autore, commentatore e ricercatore taoista è considerato il “secondo padre” del Feng Shui a causa dell’importanza e dell’influenza del suo testo sulle scuole di pratica.

    Con la dinastia Qing e fino ai giorni nostri, il Feng Shui continuò a evolversi e si diffuse ulteriormente, sia in Cina in altre regioni dell’Asia e del mondo. Durante il XIX e XX secolo, l’interesse per il Feng Shui si estese all’Occidente, con l’arrivo di immigrati cinesi e la traduzione di testi classici. Negli ultimi decenni il Feng Shui ha visto una rinascita, diventando popolare come pratica di design e benessere a livello globale.

      Il Feng Shui, pur non avendo un fondatore singolo identificabile, è il risultato di secoli di osservazione della natura, filosofia cinese e pratica geomantica. Questa disciplina continua a influenzare il modo in cui le persone progettano e abitano i loro spazi, cercando di creare ambienti armoniosi e salutari attraverso l’equilibrio delle energie naturali.

      Bussola Feng Shui

      Come si comprende, in origine era una conoscenza avanzata a disposizione solo di alti funzionari e mandarini. Infatti, per le persone comuni era più difficile accedere ai corretti metodi per seppellire i defunti.

      Occorre notare il forte culto degli antenati presente durante tutte le fasi storiche dello sviluppo della Cina, fino ai giorni nostri. Infatti, la ricerca di un sito propizio per la tumulazione era appunto per far riposare gli antenati e renderli benevolenti.

      Infatti, alcune disgrazie familiari o malattie venivano (e vengono tuttora) attribuite ad antenati scontenti a cui, in qualche modo, si sia mancato di rispetto durante la sepoltura o nei riti di “pulizia delle ossa”.

      A cosa serve il Feng Shui ai giorni nostri

      Oggi, l’arte del Feng Shui serve a creare ambienti armoniosi e corrispondenti alle caratteristiche personali e al quadro energetico dell’occupante.

      Si basa sull’organizzazione del Bagua, gli otto trigrammi taoisti, ed è in relazione con l’astrologia e la predizione di date favorevoli per lo svolgimento di attività e inaugurazioni: per questo, è divenuto celebre tra gli uomini d’affari a Hong Kong che la usano per scoprire i momenti più favorevoli per compiere acquisizioni, espansioni, lanci di nuove linee di prodotto. Oppure semplicemente organizzare matrimoni e fidanzamenti.

      Oggi può essere utilizzato per affinare la conoscenza di se stessi e della propria vita. Include interventi nei luoghi dove si vive e lavora e una serie di esercizi e meditazione per predisporre il migliore Feng Shui interiore.

      Anche questa arte, è ispirata dai principi del Tao: lo Yin-Yang, i 5 elementi, gli 8 trigrammi.

      Cinque regole per equilibrare il Feng Shui

      Il Feng Shui, quindi, va considerata come un’antica pratica cinese che si concentra sull’armonizzazione delle persone con l’ambiente circostante, sfruttando l’energia (o “Qi”) presente e circolante negli spazi.

      Di seguito, si rappresentano cinque regole importanti del Feng Shui per migliorare l’energia e il benessere in uno spazio, sia abitativo che di lavoro:

      1. Ingresso libero e accogliente: l’ingresso di una casa o di un ufficio è considerato la bocca del Qi, il punto attraverso il quale l’energia penetra nello spazio. È importante mantenere l’area dell’ingresso pulita, ben illuminata e sgombra da ostacoli per consentire un ricambio di Qi, sempre favorevole. Una porta d’ingresso solida e ben mantenuta favorisce il flusso di energia utile allo spazio;
      2. Posizione di comando: questa regola si riferisce al posizionamento dei mobili principali come il letto, la scrivania o il divano. Uno di questi elementi dovrebbe essere posizionato in modo che si possa vedere la porta d’ingresso, senza essere direttamente in linea con essa, ma restando in un angolo opposto. Questo posizionamento offre protezione, facilitando la sorveglianza inconscia delle energie perverse che potrebbero penetrare dall’atrio;
      3. Ordine e Pulizia: il disordine è considerato un ostacolo al libero flusso del Qi. Mantenere gli spazi ordinati e puliti permette all’energia di fluire liberamente, promuovendo il benessere e la tranquillità. Allo stesso modo, è indispensabile organizzare correttamente il mobilio più ingombrante, lasciando dei chiari canali al fluire del vento e dell’acqua. È importante eliminare oggetti inutili o rotti, poiché possono trattenere e accumulare energia stagnante e non più utile;
      4. Uso di Colori Appropriati: benché a volte sopravvalutati, i colori hanno un forte impatto sull’energia di uno spazio. Nel Feng Shui, ogni colore è associato a uno dei cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo, acqua) e può essere utilizzato per bilanciare l’energia in una stanza seguendo il ciclo di generazione degli elementi oppure il ciclo di controllo dei 5 elementi. Ad esempio, il verde rappresenta l’elemento legno e può portare crescita, rinnovamento oppure nutrire il fuoco, se scarso; mentre il rosso rappresenta il fuoco ed è utilizzato per stimolare l’energia emotiva, la passione e limitare l’influsso di un potente metallo;
      5. Bilanciamento degli Elementi: la conseguenza, quindi è che il Feng Shui si basa sull’equilibrio dei cinque elementi della tradizione taoista. Ogni elemento dovrebbe essere rappresentato in un ambiente per mantenere un’energia armoniosa. Ad esempio, l’acqua può essere introdotta attraverso fontane o specchi, il legno attraverso piante e mobili in legno, e il metallo attraverso oggetti decorativi in metallo. Oggi questo aspetto sfiora la superstizione ma, quando usato correttamente, rimane un potente metodo per armonizzare alcuni aspetti dello spazio abitativo, di lavoro o interiore.

      Seguendo queste regole del Feng Shui, è possibile creare uno spazio che promuova la salute, la felicità e anche lo sviluppo spirituale del praticante.

      A un certo livello, infatti, chi pratica arti taoiste come il qi gong, le arti marziali o l’alchimia interiore si ritrova ad affrontare, magari inconsciamente, proprio il cambiamento dello spazio in cui si muove, come conseguenza del cambiamento interiore generato dalla Strada percorsa sul proprio Tao.

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