Il Tao Te Ching o Dàodéjīng, 道德經, tradotto come “il Libro della Via e della Virtù” è un testo cinese di soli 5.000 caratteri, composto di ottantuno capitoli.
La datazione e attribuzione dello scritto non sono certi. Inoltre, il libro è di non semplice interpretazione ma ricco di saggezza.
È la base, oltre che il primo testo, della filosofia taoista (animata da quattro principi filosofici e pratici). I suoi principi vengono usati anche dalla varie arti mediche, dal qi gong e dalla meditazione.
Vediamo meglio cos’è il Tao Te Ching e come poterlo usare sulla via della saggezza individuale.

L’origine del Tao Te Ching
La leggenda narra che intorno al IV secolo a.C., durante il periodo delle primavere e degli autunni dell’antica Cina, un filosofo saggio e venerabile aveva un grande seguito di silenziosi allievi. Si dice insegnasse camminando rimanendo in silenzio e che semplicemente si meravigliasse di fronte alle manifestazioni della Natura.
I suoi insegnamenti, per lo più, erano semplicemente questi. Ma, nonostante il suo ermetismo, riusciva ad avere un seguito di fedeli allievi.
Tal uomo saggio sarebbe diventato noto come Lao Tsu, tradotto come “il Vecchio Maestro”, Il suo piccolo libro (scritto per caso e su richiesta disperata) sarebbe diventato il primo testo della tradizione taoista.
Di fatto, oggi il Tao Te Ching è uno dei testi di filosofia e spiritualità più studiati e più influenti su vari sistemi spirituali. Ne esistono traduzioni in oltre 100 lingue e questo porta il Libro della Via e della Virtù tra i preziosi gioielli del pensiero cinese e del patrimonio culturale e spirituale mondiale.
Occorre notare che il Tao Te Ching potrebbe essere stato scritto in vari periodi e a più mani. Infatti, le versioni conservate nelle biblioteche erano composte da tavolette, spesso con rilegature logore e pagine non in ordine. Spesso, inoltre, si sospetta che le tavolette dalle quali era composto, mal rilegate, si slegassero frequentemente e che blocchi di caratteri si mescolassero nel tramandarlo: da qui il sorgere di numerose questioni critiche e interpretative.
Ma nel pensiero taoista l’autore del Tao Te Ching rimane Lao Tsu.
Leggendo questo testo, inoltre, diventa chiaro come la rappresentazione del Tao non è il diagramma con le due metà bianche e nere come molti pensano.
Perché il significato del Tao e del suo simbolo sono molto più profondi e complessi nella filosofia cinese.
Lao Tsu, l’autore del Tao Te Ching
Il Tao Te Ching si attribuisce a Lao Tsu, il primo antico maestro del taoismo che ne ha fissato i principi con la scrittura.
Egli era un maestro noto per essere schivo e di poche parole. Anche Confucio lo incontrò e poté testimoniare di essersi imbattuto in una persona dalle qualità straordinarie. Egli era riconosciuto come un saggio e aveva molti discepoli. Non era solita parlare, come abbiamo già detto, e meno che mai scrivere.
La leggenda narra che stesse per lasciare la città per partire alla volta delle montagne verso il suo ritiro finale al fine di attendere la sua morte.
Il caso volle una delle guardie mura difensive fosse suo allievo. Appena vide il suo Maestro capì le sue intenzioni e gli intimò che non lo avrebbe mai lasciato passare se prima non avesse lasciato uno scritto per i suoi allievi. Lao Tsu, riconoscendo forse in questo invito la Strada del Tao, acconsentì e scrisse sul momento questo testo meraviglioso che ha attraversato il tempo e lo spazio per portarci la sua meraviglia.
Il Tao Te Ching si apre, prima frase del Capitolo Uno, con il famoso verso:
“Il Tao che si può pronunciare, non è l’eterno Tao”.
Questo incipit sia di guida al cercatore: che il rombo potente del Tuono della Verità venga portato lontano dal vento, dolcemente.
Che ognuno scopra il suo Tao.
Tao Te Ching e sua influenza sul Qi Gong
Una famosa frase del testo recita: “per governare le genti, occorre mantenere il loro addome pieno”.
Spesso la metafora del regno e del suo governo viene utilizzata attraverso il libro per indicare anche percorsi di pratica. Infatti il Tao Te Ching è uno di quegli scritti che non sono semplici da comprendere anche solo leggendone “il libro aperto”. Ovvero cercando di comprendere il significato letterale.
Inoltre, include anche delle istruzioni iniziative per i praticanti di Qi Gong, Nei Gong (alchimia interiore) e altri arti taoiste. Questo è quello che si chiama il libro chiuso.
Anche nel caso del governo delle genti e dell’addome pieno, in realtà una lettura politica è quella che il buon governante mantiene i sudditi del suo regno in una condizione economica sufficiente per garantire il nutrimento e la soddisfazione di tutti.
Ma fa anche riferimento alle tecniche per riempire l’addome di Qi, ovvero dare forma al Dan Tian e cominciare a riempirlo con il Qi Yang.
Gli iniziati possono incontrare l’influenza del Tao Te Ching anche in forme famose di Qi Gong come gli Otto Pezzi di Broccato (leggi la guida alle figure) oppure il Zhan Zhuang (Palo Eretto).
Acquista il libro del Tao Te Ching
Ecco una selezione di alcune edizioni del Tao Te Ching che riteniamo utili da consultare e con le traduzioni più accurate.
La prima suggerita – edizioni Adelphi – è ben tradotta e semplice, quindi si consiglia anche per un pubblico poco esperto nelle idee e nel linguaggio del taoismo.
La seconda – edizioni Feltrinelli – offre il testo a fronte e varie interpretazioni dei diversi caratteri, per questo si consiglia a chi voglia andare più a fondo.
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