Bai Hui, VG-20: come usarlo nella pratica taoista (Qi gong e Meditazione)

Bai hui è un punto speciale per la Meditazione taoista e per il Qi gong. Inserire questo punto, che è il più alto sul cranio, nella propria pratica presenta grandi benefici, ma che nasconde alcuni pericoli.

Vediamo, quindi, come poter utilizzare in sicurezza Bai hui nella meditazione e nei vari esercizi di Qi gong statico e in movimento.

Dove si trova Bai Hui, VG-20: il monte Kun Lun

Bai Hui è il punto più alto del cranio, posizionato sul Vaso Governatore (Du Mai) che è il mare di tutti i meridiani Yang.

È anche il punto d’incontro dei meridiani di Vescica, Cistifellea, Triplice riscaldatore e, appunto, il Vaso Governatore. Si trova sulla sommità della testa, all’incrocio tra la linea mediale e la linea delle orecchie (come in figura), anche conosciuto come sincipite, fontanella o corona.

Sul Du Mai è il punto VG-20, i cento incontri delle energie Yang ma anche, poco più dietro, delle ossa craniche. Infatti Bai hui rimane un punto, identificabile facilmente seguendo la figura e le indicazioni.

Bai hui, VG-20 - Sorriso Interiore

Si chiama anche il monte Kun Lun, la montagna più alta della mitologia cinese, la cui vetta si dice fosse “a eguale distanza da Cielo e Terra”, stessa qualità che si identifica, simbolicamente, in Bai hui. Sulla sommità del capo, infatti, ha sede la dimora degli immortali, mentre a guardia delle sue meraviglie sono messi i demoni più malvagi, che sono quelli della mente.

Per la pratica, qui troviamo la zona dalla quale si attira l’energia del Cielo: lasciando la propria attenzione nella zona abbastanza a lungo, magari avendo prima stimolato un buon radicamento, è facile vedere una luce anche a occhi chiusi. Può accadere che ci si connetta con la Stella Polare, di grande auspicio nella pratica taoista: in questo caso, al tuo monte Kun Lun arriverà una vibrazione luminosa violetta. Quando ci si connette con l’Orsa Maggiore, la costellazione madre del Cielo, si può vedere una luce rossa. Da qui si realizza l’abbraccio dell’Uomo con il Tao, manifestato con una specifica luce bianca.

Dal monte Kun Lun si riceve la conoscenza e la saggezza del Cosmo. La saggezza di creare e distruggere, quella di pacificare e moltiplicare. La saggezza di navigare nell’adesso, conoscendo la direzione. La saggezza che nasce dalla beatitudine di non voler sapere come va a finire. Per accedere a Bai hui con la pratica, occorre coraggio e leggerezza: il coraggio serve per resistere, la leggerezza serve per lasciar andare (e, letteralmente, volare). “Resistere” significa che la tua attenzione deve essere stabile, “lasciar andare” significa che la tua attenzione deve essere diffusa e leggera.

Bai Hui e le corrispondenze fisiche ed energetiche

Dal punto del sincipite, grazie a Bai hui puoi entrare in contatto con la ghiandola pineale, al centro della Stanza dei cristalli. Questa è l’orologio biologico, che regola anche il ciclo circadiano, l’equilibro tra veglia e sonno. Da qui viene “deciso” il rilascio di serotonina, ormone del piacere ma anche, più genericamente, della veglia; in alternanza può venirle richiesto di produrre melatonina, ormone che induce un abbassamento delle funzioni corporee in vista del riposo notturno.

Anche il talamo e l’ipotalamo vengono regolarizzati dalla pratica nella zona di VG-20: queste due strutture dell’encefalo ricevono feedback da tutto il sistema endocrino e, alla bisogna, immettono nel torrente ematico i c.d. fattori di regolazione, che possono essere di rilascio o d’inibizione delle ghiandole bersaglio (tiroide, surrene, gonadi, ecc.). Inoltre, sovrintendono il sistema nervoso autonomo (respiro, battito cardiaco, peristalsi, ecc.) in particolare con la funzione del mantenimento dell’omeostasi, rilasciando ormoni regolatori come l’ormone della crescita, la gonadotropina, la vasopressina o la tireotrofina.

qi gong e meditazione taoista - punto bai hui

Così, quando si conoscono e usano i metodi corretti e sicuri per usare il Qi gong e la meditazione taoista in questa zona, tutto il corpo viene regolato e, silenziosamente, si può muovere verso la sua capacità di “riparazione”, come quando ci si ferisce e la pelle si rimargina, senza fare nulla. Accedere a questo spazio di silenzio è una maniera per mantenere corpo e mente in salute e coltivare la luce interiore. Guarire continuamente, minuto dopo minuto. Applicando solo la corretta attenzione.

Talamo, ipotalamo e ghiandola pineale formano, appunto, la Stanza dei Cristalli: è il Dan tian superiore che, con la sua proprietà cangiante, moltiplica la luce che viene ricevuta dal Cielo e illumina il cranio, che riflette la luminosità in ogni parte del corpo. Come un raggio di sole che penetra in una stanza buia, dove sono disposti migliaia di cristalli: anche solo quel piccolo raggio, illumina a festa tutta la stanza come se fosse un palazzo imperiale.

Benefici di Bai Hui (VG-20) negli esercizi taoisti

Concentrarsi sulla fontanella, il punto VG-20, ha una serie di effetti fisici benefici:

  • Il mento recupera la sua posizione fisiologica, mentre il collo si allunga lasciando la curva cervicale naturale e fisiologica. Questa posizione è favorevole per lo sviluppo delle arti interna taoiste, dal Qi gong alla Meditazione.
  • Si allunga tutta la colonna vertebrale, dal coccige fino all’atlante, creando spazio nei dischi vertebrali.
  • Si crea una sospensione verso l’alto negli organi interni, contrastando fenomeni comuni, ma non naturali, come il prolasso (ad esempio: stomaco, utero, vescica, ano o vagina, intestino, ecc) o l’incontinenza.
  • Si alleggerisce la pressione interna del liquido cefalorachidiano, che riduce la compressione sui rami nervosi e permette al sistema neurovegetativo di lavorare meglio. Come conseguenza, tutta la pompa spinale respira meglio.
  • Si approfondisce e chiarifica il radicamento, a patto che si abbiano una buona connessione con le proprie radici energetiche (che non si immaginano MAI, ma nascono dallo sviluppo di abilità del praticante che derivano da un metodo corretto).

Ecco perché nelle pratiche del Tao si dice che Bai hui va appeso al Cielo, con un filo d’oro. Questi effetti fisici si possono riassumere in una parola: rilasciare. Che non significa crollare verso il basso, come quando ci si “rilassa” sul divano; ma essere ESPANSI dalla forza vitale del Qi, in ogni direzione (incluso verso l’alto).

Mentre si lavora con Bai hui e il corpo si rilascia, si creano spazio e le condizione per degli effetti energetici desiderabili per il praticante, sia principiante che avanzato. Ecco i benefici energetici del lavoro sul punto Bai hui:

  • La guarigione del Qi gong passa attraverso l’intuizione, cui si accede armonizzando il punto Bai hui che è uno dei Cinque Cancelli, punti che mettono in contatto l’interno con l’universo esterno. Attivarlo ci mette in contatto con l’ispirazione, ma anche con il potere del realizzare nel mondo materiale e quello di radicarci nel momento presente.
  • La scoperta dello Spirito (Shen, lo spirito del Cuore) dell’alchimia interna avviene dall’unione di VG-20 con il punto Shen Tao (VG-11) tra le scapole e infine Ming men (VG-4) Porta del Destino. Questa combinazione innalza il tono dell’umore e libera la mente dai pensieri ossessivi. Aumenta anche il focus e la concentrazione e, in ultimo, permette di accedere reami spirituali più elevati.
  • Il radicamento delle Virtù nel Tao delle Emozioni, le pratiche per l’armonizzazione dell’energia emotiva è un effetto dell’innalzamento dello Shen che si manifesta quando il Cuore è equilibrato. Bai hui in questo senso ci consente di leggere al meglio i messaggi che ci portano tutte le emozioni.
  • La risalita dell’energia sessuale (Jing) nel Tao del Sesso, la famose pratiche sessuali taoiste che sviluppano l’energia jing ha come obiettivo il Cuscino di giada (VG-16) e proprio il punto VG-20, punti dai quali il Jing affonda nel Cervello e, secondo i testi classici, “lo nutre”.

Anche solo concentrando l’attenzione su Bai hui, si possono ottenere tutti questi benefici e molti di più. Ecco cos’è agire-senza-agire (wu wei). In alternativa, se ancora no possiede questa abilità, si può massaggiare il punto per 5-8 minuti. Anche questo è un ottimo metodo per attivare e/o armonizzare il punto.

Se la stimolazione di questa zona porta mal di testa e nausea, visione di luci intermittenti non presenti nell’ambiente o anche disequilibri emotivi, è importante ricercare un maestro competente o un praticante di medicina cinese per risolvere questo disequilibrio che può portare conseguenza anche molto spiacevoli.

Bai Hui si chiama anche “il monte Kun Lun”, la montagna più alta della mitologia cinese, la cui vetta si dice fosse “a eguale distanza da Cielo e Terra”

Alchimia taoista

Controindicazioni della pratica con Bai Hui

Bai Hui punto è molto delicato, perché viene considerato un valico del Qi piuttosto insidioso e occorre praticarvi con rispetto e attenzione. Se si percepisce male al capo, o anche solo un dolore focalizzato in cima alla testa, è bene interrompere immediatamente la pratica e cercare la guida di un maestro per risolvere il problema. Sono evenienze piuttosto rare, i gravi blocchi energetici nel Cuscino di giada (sotto l’occipite) o in Bai hui. Ma l’esperienza mi ha insegnato che possono portare gli studenti a manifestazioni davvero spiacevoli e, con il giusto aiuto, totalmente evitabili. Vediamo insieme alcuni sintomi che possono manifestarsi e portarti a cercare aiuto e guida.

È importante evitare un eccessivo innalzamento del Qi: una sovrastimolazione di Bai Hui può causare una risalita eccessiva dell’energia verso la testa. Nelle persone più sensibili, oppure nei praticanti che non possiedono un corretto radicamento, questo può portare a sintomi come vertigini, mal di testa, pressione alla testa, agitazione o ansia, insonnia, irrequietezza mentale e la sensazione di essere “non radicati” o scollegati dal corpo. Per questa ragione, i metodi taoisti tradizionali insistono sempre sull’importanza di bilanciare il movimento ascendente di Bai Hui con il radicamento discendente di Yong Quan (R-1), Hui Yin (VC-1) e con la discesa del Qi nel Dan Tian inferiore.

I praticanti inesperti, talvolta, cercano di “spingere” il Qi verso Bai Hui attraverso un eccesso di visualizzazione o di sforzo mentale. Gli insegnamenti taoisti classici mettono in guardia da questo approccio. Il Qi dovrebbe salire naturalmente grazie a una postura corretta, al rilassamento, alla respirazione e all’allineamento interno, non attraverso la forza di volontà o la tensione. Occorre inoltre ricordare che la corretta ascesa del Qi avviene solo quando le sostanze energetiche sono state raccolte e consolidate nell’addome.

Poiché Bai Hui influenza lo Shen (Spirito) e i centri superiori della consapevolezza, una stimolazione troppo intensa può amplificare l’instabilità emotiva in persone che sperimentano ansia severa, stati di panico, sovraccarico emotivo, dissociazione o particolari condizioni psichiatriche come mania o bipolarismo. In questi casi è meglio interrompere immediatamente la pratica e cercare aiuto e guida presso un maestro esperto o un professionista di Medicina Cinese.

Nelle arti interne taoiste, Bai Hui non dovrebbe mai essere attivato in isolamento. La sommità del capo deve rimanere connessa ai piedi attraverso la colonna vertebrale. Questo punto non viene utilizzato per “fuggire verso l’alto”, ma per creare un asse verticale equilibrato tra Cielo e Terra. La vera funzione di Bai Hui è l’allineamento, ed esso è pensato per evitare eccitazione e tensione eccessive. Un principio classico del Qi Gong afferma:

“Vuoto sopra, pieno sotto.”

Questo significa che la testa dovrebbe rimanere leggera e rilassata, mentre il Qi si raccoglie e si stabilizza nella parte inferiore del corpo. Quando questo equilibrio viene mantenuto, Bai Hui diventa un punto di chiarezza, apertura e integrazione spirituale, anziché di sovrastimolazione.

Quindi leggerezza e resistenza sì, ma… attenzione! La pratica deve essere sempre animata dalla sincerità, anche per evitare problemi che possono rallentarti nella Strada della tua conoscenza profonda. Occorre imparare ad “andare a vela”, senza voler arrivare. I risultati arrivano e sgorgano spontaneamente, non c’è bisogno che ci si sforzi in alcuna maniera per arrivarci. Stimolando correttamente questo punto si può innalzare lo Shen, soprattutto in caso di depressione e sensazione di mancanza di scopo nella propria vita. Questo perché lo Spirito/Shen deve arrivare in cima al Monte Kun Lun per trovare la sua Strada.

Per approfondire, scopri di più sul Vaso Governatore, il meridiano straordinario che raccoglie il Qi dei meridiani Yang.

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