I Tre Stili di Tai chi chuan più antichi e i loro principi

Le Arti sono belle perché sono flessibili. Anche le arti marziali. Perché il Tao è una strada di libertà, in quanto racconta continuamente di questa cedevolezza che consente alle persone di essere veri artisti.

Nel Taoismo il Tai Chi Chuan è un arte che basa l’emissione della forza sullo sviluppo interno del Qi.

Nel Tai chi chuan esistono tre stili principali, ognuno sviluppato da una famiglia diversa che ha forme e movimenti differenti.

Un po’ come, parlando di pittura, essa è stata sempre figurativa… almeno fino alla fine dell’800. Poi gli impressionisti hanno deciso d’inserire la percezione emozionale nelle loro rappresentazioni paesaggistiche. E l’Arte, con gentilezza, è cambiata. Rimanendo sempre uguale a se stessa.

Analogamente è successo con il Tai Chi Chuan: a oggi ne esistono tre stili principali e decine di derivazioni. Ogni singolo praticante o maestro elabora le antiche forme e ne cambia i contenuti, almeno in superficie.

Ma, prima di cominciare, può essere utile sapere che la reale differenza tra Tai chi chuan e Qi gong è l’intenzione (il potere Yi): si approfondisca l’articolo su le tre differenti intenzioni nel tai chi chuan e nel qi gong.

Lo stile Chen di Tai chi chuan

Il primo a nascere è stato lo stile Chen del Tai chi chuan: la vera codifica originale la dobbiamo a Chen Wang Ting a inizio XVII secolo. Questo non significa che prima non si praticasse questa arte, solo che nessuno la aveva sistematizzata e ne aveva tracciato un percorso di sviluppo e pratica consistente. 

Alla famiglia Chen va il privilegio di aver fondato il primo stile, che tuttora rimane il più marziale e, forse, potente tra gli altri stile dell’Arte.

Ancora oggi, le spirali dello stile Chen di Tai chi chuan appaiono potenti e avvolgenti, affascinando il praticante principiante e spingendo quello più esperto nell’ambizione di migliorare le proprie abilità (gong fu).

Perché lo studio è quello di far diventare inesorabili proprio queste spirali, utilizzando il Qi al posto della forza fisica.

Lo stile Yang di Tai chi chuan

A inizio ’800, si dice che un servo della famiglia Chen si invaghì del Tai chi chuan al punto da apprenderla di nascosto, spiando le lezioni senza essewre autorizzato a prendervi parte.

Ma il maestro riconobbe il suo fervore e decise di ripagarlo facendolo accedere all’insegnamento ortodosso.

Questo servo fortunato era Yang Luchang, il fondatore dello stile Yang.

Avendo appreso le sequenze dello stile Chen, decise di modificarlo e studiò una forma lunga e una breve, codificandola per tutti i discepoli.

A oggi la forma 24 dello stile Yang è promossa dalla Commissione Sportiva di Pechino, organo di normalizzazione della cultura cinese e di diffusione in tutto il mondo della cultura cinese “modernizzata” in seguito alla Rivoluzione Culturale.

tai chi chuan 1 1

Lo stile Wu di Tai chi chuan

Da un discendente della famiglia Yang si staccò la costola dello stile Wu.

Nello stile Wu di Tai chi chuan, le posizioni sono più alte (ginocchia meno piegate, anche meno che nello stile Yang) e i passi più corti. Questo stile è quindi adatto ai principianti e alle persone con problemi motori, che avrebbero difficoltà a raggiungere le posizioni richieste da altri stili (come lo stile Chen, che di base disegna figure più basse ed ampie).

Nello stile Wu occorre studiare attentamente la corretta trasmissione della forza, che avviene non attraverso i muscoli ma grazie al movimento e al consolidamento del Qi.

ALTRI STILI – Da un discendente della famiglia Wu, infine, si staccò un altra branca e nacque lo stile Sun. Da lì… una miriade di altri stili di tai chi chuan nascono fino ai giorni nostri. Senza contare le modifiche che ogni maestro inserisce nella forma che ha appreso dal suo maestro, facendo evolvere l’arte in milioni di direzioni.

Questo per dire che ogni stile porta il nome di una famiglia. Con il passare del tempo può cambiare il nome, ma quel che rimane immutato sono i PRINCIPI. Da diviso, si studia l’Unità. Da tanti, è bene ricongiungersi con UNO.

È importante per ogni praticante conoscere il nome e la storia dello stile che pratica, al fine di mostrare rispetto per gli antenati che ci hanno preceduto.

Tuttavia, è ancora più importante praticare con l’intenzione di seguire i principi fondamentali: rilassarsi e agire in modo naturale, seguire la spirale e sviluppare il Qi.

Saggezza DEL tai chi chuan

Principio “principe”: consolidare il Qi nel Tai chi chuan

Lo sviluppo dell’energia Qi nel Tai Chi Chuan riveste un’importanza fondamentale poiché costituisce la base stessa della pratica e ne definisce l’efficacia.

È proprio il Qi, che può essere coltivato e potenziato attraverso movimenti lenti, fluidi e consapevoli del Tai chi chuan.

L’ascolto del Qi appesantisce i movimenti e li rende più lenti. Con il tempo, si apprende a usare questa qualità “pesante” per sferrare dei colpi inesorabili che, anziché essere diretti, fluiscono intorno agli ostacoli come l’Acqua.

Al contrario di quello che si pensa, la forza nel Tai chi chuan non porta movimenti frustrati (che non hanno efficacia) ma manifestano una qualità nascosta che è l’anima stessa dell’Arte marziale taoista.

È una duplice coltivazione, come spesso accade nelle arti taoiste. Questa energia non solo migliora la salute fisica, favorendo la circolazione sanguigna, la flessibilità e l’equilibrio, ma influisce anche sul benessere mentale, promuovendo la calma, la concentrazione e la riduzione dello stress.

A tal fine, la corretta coltivazione delle qualità mentali è richiesta per lo sviluppo di gong fu consistente.

Così la pratica costante del Tai chi chuan allena alla raffinazione della percezione del Qi, consentendo ai praticanti di armonizzare corpo e mente, migliorando la consapevolezza di sé e delle proprie capacità energetiche.

Questo sviluppo integrato dell’energia vitale è essenziale per raggiungere un livello avanzato nella disciplina e per ottenere i massimi benefici per la salute globale.

Oltre lo stile del Tao Chi Chuan

Quando si pratica da anni, alla fine non importa quale sia lo stile che si sceglie. Davvero.

In verità, occorre rendersi conto che il Tai chi chuan coltiva il buon movimento: un movimento rilasciato ed efficiente, che diventa efficace senza forza ma grazie al Qi.

I risultati marziali si possono verificare nel lavoro in coppia, che è il paradigma di avere un buon Tai chi chuan. Semplice, come tutte le cose del Tao.

Un movimento naturale, quindi comodo per chi lo compie. Per avere rilasciato e naturale, è importante armonizzare il respiro e la mente.

Nel momento in cui corpo, mente e spirito si liberano ecco che nasce il movimento a spirale.

Quando tutto il sé è in equilibrio, serve ampliare l’armonia tutto intorno a sé: così nasce la relazione combattiva, che nel Tai chi chuan è più simile a fare l’amore che a fare la guerra. È l’amore dello Yin-Yang che è fatto di fusione di entità differenti e, di fatto, indissolubili uno nell’altro.

Il Tai chi chuan ha origine nel taoismo, cui sono ispirati i tratti filosofici della pratica. Una pratica sincera segue i 10 principi che animano la qualità del movimento del Tai chi chuan.

tai chi chuan quanti stili

Pertanto è importante per ogni praticante conoscere il nome e la storia dello stile che pratica, al fine di mostrare rispetto per gli antenati che ci hanno preceduto. Tuttavia, è ancora più importante praticare con l’intenzione di seguire i principi fondamentali: rilassarsi e agire in modo naturale, seguire la spirale e sviluppare il Qi.

Ciò che conta, oggi, è scambiarsi esperienza con gli incontri di pratica e il Tui shou, esercizi codificati e liberi di spinta delle mani: per provare (e trovare) gentilmente se stessi nella relazione. È quando si incontra l’Unità e la Continuità nell’alternarsi di Yin-Yang.

Inutile quindi cercare la vittoria, ciò che conta è sperimentare il Movimento. Per testare la radice dei principi: rilasciato, naturale e seguire a spirale.

L’arte  è flessibile, cambia nome e non cambia la sostanza. Perché è l’Artista che fa l’Arte.

E l’Arte, alla fine, è… la Vita.

Conclusioni sul Tai chi chuan: principi, buon movimento, sviluppo del Qi

Il Tai Chi Chuan dimostra come l’arte marziale possa essere tanto flessibile quanto le arti tradizionali. Proprio come il Tao rappresenta un cammino di libertà, consentendo una cedevolezza che trasforma ogni praticante in un vero artista

Così il Tai Chi Chuan si fonda sullo sviluppo interno del Qi, offre una vasta gamma di stili e forme ognuna con le proprie peculiarità.

Le tre principali scuole del Tai Chi Chuan – Chen, Yang e Wu rappresentano diverse interpretazioni di questa pratica relativamente recente, ciascuna con movimenti e forme uniche, sviluppate comunque nel corso dei secoli. Tuttavia, nonostante le differenze superficiali, rimangono fedeli ai principi fondamentali del Tai Chi: rilassamento, movimento naturale, e sviluppo del Qi.

Indipendentemente dallo stile praticato, l’obiettivo del Tai Chi Chuan è sempre lo stesso: coltivare un movimento efficiente e naturale, radicato nella filosofia del Taoismo. La pratica costante raffina la percezione del Qi, armonizzando corpo e mente e migliorando sia la salute fisica che il benessere mentale. La vera essenza del Tai Chi Chuan risiede nell’incontro tra l’unità e la continuità del movimento a spirale, simbolo dell’equilibrio e dell’interdipendenza di Yin e Yang.

Pertanto, è cruciale per ogni praticante rispettare la storia e le origini del proprio stile, ma ancor più importante è seguire i principi fondamentali: rilassarsi, agire in modo naturale, e sviluppare il Qi. In questo modo, attraverso l’esperienza condivisa e il Tui shou, si può trovare un equilibrio interno che riflette l’armonia del Tao.

Alla fine, il Tai Chi Chuan è un’arte flessibile plasmata dall’artista praticante.

E, come tutte le arti, è una celebrazione della vita stessa.

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