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Il Qi Gong è un’arte di guarigione profonda, che aiuta da millenni le persone a contattare quella parte di se stessi che ha bisogno di attenzione per cambiare. Il Qi Gong aiuta le persona a stare bene.

Ma può anche fare male? Può portare uno squilibrio fisico o emotivo esistente in uno stato peggiore? La risposta è SI, e quindi è necessario lavorare sempre in sicurezza.

pratica qi gong

Qi Gong e controindicazioni

“Qi Gong è solo un mezzo. Come tutte le cose può essere usato in malo modo. Un proverbio cinese dice: “anche la spada, nella mano dell’uomo saggio, può essere usata per costruire anziché per distruggere”.

Come tutti i mezzi, è l’essere umano che ne decide il senso ed il fine. Per questo le prime figure praticate nel Qi Gong nascono dal radicamento principale: la postura. Che deve essere zheng (eretta/corretta).


La postura nel Qi Gong

Nel Tao si studia la Natura, e nel corpo umano c’è il riflesso della Natura che pulsa: è la colonna vertebrale. Infatti la colonna respira, si muove continuamente in micromovimenti che prendono il nome di “maree” e sostiene praticamente senza sforzo il corpo contro la forza di gravità, grazie alla sua struttura ad archi. E questo non è solo il Tao, queste informazioni fanno parte della fisioterapia e dell’osteopatia.

qi gong colonna vertebrale

La pratica del Qi Gong si prende cura gradualmente delle curve della colonna vertebrale, che si collegano ai 3 Dantian. Nella pratica di Qi Gong vengono presentati metodi abili per mantenere la curvatura lombare fisiologica, per evitare lo sforzo ed il carico eccessivo e per costruire su di essa le altre curve della colonna.

Il corpo è un miracolo di equilibrio, che in architettura si direbbe “tensegrale”: Puoi leggere qui le informazioni su questa caratteristica del corpo.


Imparare a percepire i 3 Dantian

dantian

I Dantian (superiore, medio ed inferiore) sono luoghi d’elezione dove l’energia, il Qi, si raccoglie durante la pratica.

E’ quindi importante indirizzarvi in modo corretto la mente: sappiamo infatti che dove è la mente, lì è l’energia. La presa di coscienza dei tre Dantian è di fondamentale importanza per il praticante di Qi Gong.


Visualizzare i 3 Dantian

Visualizzare i Dantian non è affatto semplice: non c’è una visualizzazione uguale per tutti, molto dipende infatti dalla predisposizione del praticante, dal suo assetto interiore, emozionale ed energetico e dal suo livello di pratica. Ed volte visualizzare è impossibile… ma anche questo è naturale e va accettato. Ci sono altri metodi altrettanto validi.

Per “sentire” questi “luoghi” all’interno è consigliato praticare inizialmente dei semplici esercizi quotidiani, che potranno aiutare a sviluppare delle percezioni più nette e reali che porteranno, nel tempo, a riconoscere quando l’energia è abbondante e quindi la pratica corretta. Proprio questo è il supporto che offre il qi gong.


Corpo, mente e spirito nel Qi Gong

qi gong corpo mente spirito

Nella pratica del Qi Gong si parte dal gradino più basso, rappresentato dal fisico, che è la culla dell’energia. Si parte da ciò che si vede (il corpo) per scoprire ciò che non si vede (emozioni, mente e spirito).

Quando la struttura del corpo è connessa, si può iniziare a parlare di emotività e di spiritualità. E proprio questo rappresenta uno de concetti più luminosi del Tao: corpo-mente-spirito non sono uno più importanti dell’altro.


Essi infatti vanno coltivati contemporaneamente per scoprire le proprie potenzialità, la propria bellezza e la propria felicità.

In una pratica corretta di questa antica disciplina, ti verranno insegnati i principi posturali importanti per il Qi Gong e che puoi usare in tutte e attività della tua vita. Tagliare il pane, guidare, abbracciare… Studierai principi universali, perché solo quelli sono davvero naturali.

E poi potrai lasciarli andare, con un Sorriso. Che è la vera guarigione.

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