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Nulla è più malleabile dell’acqua: si adatta ad ogni contenitore e, quando scorre, avvolge gli ostacoli più forti pur continuando la sua strada. Nonostante la sua morbidezza, l’acqua erode le montagne ed è in grado di travolge ogni cosa con la sua forza inarrestabile. Lao Tsu, il padre del taoismo ed il primo a scrivere di questa antica filosofia, usa l’acqua come esempio virtuoso per comprendere l’autentico essere umano.

Come fare per essere come l’acqua?

Essere morbidi, eppure forti. Dipende dal tempo e dalla quantità. Smettere di avere fretta, trovare le intensità adatte ad ogni attività della vita.

Il saggio è colui che si trasforma e segue il divenire delle cose che ha intorno, perché sa che di quelle cose è parte. Rinuncia ad essere regista e si lascia agire (wu-wei) in una non-azione che è la fusione di danza e danzatore. Come quando l’acqua si trasforma in vapore… o ghiaccio.

E continua, silente, a zampillare.

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