L’Orbita Microcosmica è il risultato dell’unione di due vasi: il Vaso Governatore e il Vaso di Concezione. Essi sono due rami provenienti da una medesima fonte, che è il punto Ming Men nel basso addome.
Si dice che ogni essere ha Ren Mai e Du Mai, proprio come ogni giorno ha un mezzodì e una mezzanotte. Nel momento in cui si divide ogni essenza, apparirà lo Yin e lo Yang come spiegato anche nel Tao Te Ching.
Scopriamo insieme come il Qi che circola nell’Orbita Microcosmica può influenzare le onde cerebrali, quando si pratichi con costanza e destrezza questo metodo del Tao.

Un citazione classica per comprendere l’Orbita Microcosmica
Se si uniscono le due essenze, si incontra ciò che le ha generate e le rende possibili. Questo collegamento è realizzato dall’unione di Mente e Cuore (potere Yi).
Una delle manifestazioni di questo potere è la lingua che poggia al palato superiore, per mettere in connessione il Vaso Governatore (che proprio nel palato, dietro i denti, vive la sua fine) e il Vaso di Concezione (che, invece, termina nella radice della lingua).
Così, si dice, l’Orbita è completa e può cominciare ad aprirsi. È scritto nel “Trattato sul consolidamento del respiro e il ritorno dell’anima”:
Quando il Jing si trasforma in Qi, allora sale verso le alture • Se il Qi non è forte, il Jing torna pesante e non si solleva • Al momento corretto il Qi si muta in saliva e si raccoglie nelle profondità • Ma se non torna al Jing, il Qi viene alterato • È come l’acqua che si scalda in un crogiolo • Se in principio non ci fosse stato il Qi, cosa sarebbe stato creato? • Dal momento che scende e si raccoglie, l’acqua si trasforma in Qi e può sollevarsi • Al contrario il Qi torna acqua quando discende • Si muovono verso l’alto e verso il basso, in eterna rotazione.
Questo testo taoista sull’Orbita Microcosmica offre una riflessione profonda sul ciclo di trasformazione e scambio tra Jing e Qi, due delle energie fondamentali nel taoismo.
Il passaggio del Jing (l’energia essenziale) in Qi (energia vitale) è un processo cruciale nel momento che la raffinazione permette di “salire verso le alture”, indicando che l’energia vitale può essere elevata e utilizzata in modo produttivo. Questo è un riflesso della capacità del praticante di sublimare l’energia sessuale e utilizzarla per nutrire la mente e il corpo.
Però, nel momento in cui il Qi non è sufficientemente forte allora il Jing non riesce a sollevarsi e rimane pesante. Questo implica che la qualità del Qi, che in parte è legato alle emozioni e al proprio carattere dipinto in Xing, in parte è dovuto allo stile di vita che si conduce, influisce direttamente sulla capacità di trasformare e conservare il Jing. Quando il Qi è debole, l’energia essenziale tende a restare stagnante e alla fine a disperdersi, creando non pochi problemi. Questo è simile a una reazione chimica che non avviene se le condizioni non sono ottimali.
La mutazione del Qi in saliva e il suo ritorno alle “profondità” rappresentano il processo di raffinamento e conservazione dell’energia vitale. La saliva, in questo contesto, è vista come un veicolo attraverso il quale il Qi va a nutrire il sistema endocrino, che conserva una preziosa Acqua Celeste che può potenziare il Jing e la salute. Quando quest’acqua endocrina discende viene riscaldata in un crogiolo, nel quale le sostanze vengono trasformate attraverso il calore e la pressione delle pratiche alchemiche. Allo stesso modo l’energia Jing, quando trasformata in Qi, subisce un processo di “riscaldamento” e raffinazione.
Il testo descrive un ciclo continuo di salita e discesa che è proprio quello dell’Orbita Microcosmica e della sua apertura dove il Qi può essere elevato e poi rientrare in forma di Acqua. Questo movimento ciclico riflette la natura fluida e dinamica dell’energia. Il Qi che si solleva rappresenta l’energia che viene sublimata e utilizzata per scopi superiori, mentre il Qi che scende rappresenta l’energia che viene riconvertita o tesaurizzata per un uso futuro.
La “eterna rotazione” del Qi e del Jing simboleggia l’armonia e l’equilibrio tra queste due forme di energia, che offre radicamento allo spirito Shen. È un principio fondamentale del taoismo che tutto è in costante mutamento, movimento e trasformazione. Azioni che spiegano il dinamismo della vita e della sua natura duale in questo piano manifesto, l’importanza di mantenere un equilibrio energetico e il benessere duraturo che serve ad avere un tempo sufficiente a compiere il proprio mandato celeste (Ming).
Per questo la pratica del Tao del Sesso vede il suo primo passo nell differenziazione dell’energia del Jing da quella del Qi, portando il praticante verso un corpus di insegnamenti che non sono solo un esercizio fisico, ma una forma di alchimia interiore che trasforma e armonizza l’energia per promuovere un benessere completo. Di cui è parte anche una speciale declinazione dell’Orbita Microcosmica.

Le Due Circolazioni Celesti dell’Orbita Microcosmiche
L’Orbita Microcosmica, o “Piccola Circolazione Celeste”, è una delle pratiche più fondamentali nel Taoismo e nel Qi Gong. Essa consiste nel far circolare il Qi lungo un percorso energetico che attraversa il corpo, seguendo due dei meridiani straordinari: il Vaso Governatore (Du Mai) e il Vaso di Concezione (Ren Mai). Quando questa pratica viene perfezionata e ampliata, si evolve nella “Grande Circolazione Celeste”, che coinvolge l’intero sistema energetico del corpo.
I termini cinesi che indicano la Piccola Circolazione Celeste e la Grande Circolazione Celeste nell’Orbita Microcosmica sono:
- Piccola Circolazione Celeste: 小周天 (Xiǎo Zhōu Tiān)
- Grande Circolazione Celeste: 大周天 (Dà Zhōu Tiān)
Questi termini riflettono il flusso dell’energia (Qi) attraverso il corpo in percorsi sempre più estesi, dal circuito principale nella Piccola Circolazione a una connessione più ampia che coinvolge tutto il sistema energetico nella Grande Circolazione.
La Piccola Circolazione Celeste (altro nome dell’Orbita Microcosmica) migliora la qualità di Jing, oltre a velocizzare e rendere fluida la circolazione di Qi, permettendo allo spirito Shen di fare un’esperienza più completa nel mondo dei 10.00 esseri (vedi i 3 tesori, San Bao) e quindi di raffinarsi a sua volta. Si riferisce al movimento del Qi lungo il circuito principale, che inizia dal perineo e risale lungo la spina dorsale attraverso il Vaso Governatore, fino alla sommità del capo (Bai hui), per poi discendere lungo la parte frontale del corpo attraverso il Vaso di Concezione, fino a ritornare al perineo.
Una metafora utile per capire questa pratica è quella di un fiume che scorre attraverso un paesaggio. Se il corso del fiume è chiaro e fluido, l’acqua porta vita e nutrimento a tutte le aree circostanti. Se ci sono blocchi od ostruzioni, il fiume ristagna, portando disarmonia. La Piccola Circolazione Celeste mantiene questo “fiume energetico” fluente, garantendo che il corpo rimanga in armonia.
La Grande Circolazione Celeste, invece, è un’estensione della Piccola Circolazione e coinvolge tutti i meridiani principali del corpo. Non si limita ai soli Vasi Governatore e di Concezione, ma include anche i 12 meridiani principali che attraversano tutto il corpo. Questo livello di pratica avviene quando il flusso di Qi nel circuito primario è ben stabilito e fluido. Il Qi viene quini indirizzato dal praticante abile, in possesso dei metodi corretti, in tutti i meridiani raggiungendo ogni parte del corpo comprese le estremità come braccia, mani, gambe e piedi.
La Piccola Circolazione Celeste è il fondamento per coltivare una solida base energetica. È una pratica che rafforza i meridiani principali e porta a un equilibrio stabile e una maggiore salute. La Grande Circolazione Celeste, invece, rappresenta un’espansione di questo equilibrio, permettendo al Qi di fluire liberamente in tutto il corpo, connettendolo con l’energia universale.
Questo processo genera un’influenza diretta sullo stato di coscienza e sul tipo di onde cerebrali prodotte: i campi magnetici creati dalle cellule neurali oscillano a velocità differenti secondo il tipo di attivazione che li coinvolge.
Quando un’area viene attivata (ex: il centro del linguaggio) le cellule deputate lavorano a frequenze superiori (come si legge in questo articolo su Il Sole 24 ore).

L’Alchimia dell’Orbita Microcosmica trasforma la qualità delle onde celebrali
La pratica dell’Orbita Microcosmica ha un impatto diretto sul funzionamento del cervello, in particolare sulla modulazione delle onde cerebrali portando a stati di maggiore rilassamento, concentrazione e consapevolezza.
Le onde cerebrali sono oscillazioni elettriche che rappresentano l’attività del cervello. Esse si dividono in diverse frequenze che corrispondono a stati mentali e di coscienza specifici:
- Onde Delta (0,5-4 hertz): associate al sonno profondo e alla rigenerazione;
- Onde Theta (4-8 hertz): legate alla meditazione profonda, alla creatività e all’intuizione, oltre che a stati di coscienza elevata, comprensione e percezione globale;;
- Onde Alpha (8-13 hertz): rappresentano uno stato di rilassamento vigile, caratteristico della meditazione leggera e del riposo mentale;
- Onde Beta (13-30 hertz): correlate alla concentrazione e alla risoluzione di problemi, ma anche a stati di ansia e stress;
- Onde Gamma (30 hertz e oltre): associate a condizioni di elevata tensione e a situazioni estremamente stressanti.

Durante la pratica dell’Orbita Microcosmica, si induce una circolazione fluida del Qi (energia vitale) lungo il circuito che comprende il Vaso Governatore e il Vaso di Concezione. Questo processo ha un effetto diretto sul sistema nervoso centrale e, di conseguenza, sulle onde cerebrali.
- Transizione verso le onde Alpha e Theta: durante la pratica, il praticante entra in uno stato di profondo rilassamento e concentrazione. Le onde cerebrali si spostano dalle onde Beta, tipiche dell’attività mentale intensa e dell’ansia, alle onde Alpha, associate a uno stato di rilassamento calmo. Con una pratica più avanzata, si possono raggiungere onde Theta, tipiche di stati meditativi profondi e del rilassamento pre-sonno. Questa transizione porta a una mente calma e a una percezione più lucida, riducendo lo stress e aumentando la capacità di auto-riflessione e guarigione;
- Rafforzamento del collegamento mente-corpo: la circolazione del Qi attraverso influisce anche sulle strutture cerebrali coinvolte nell’integrazione tra corpo e mente, come il talamo e la corteccia prefrontale. Questo aiuta a migliorare la comunicazione tra il sistema nervoso centrale e il sistema endocrino, che si regola promuovendo uno stato di armonia generale e facilitando l’equilibrio tra mente, corpo ed emozioni;
- Rilascio di neurotrasmettitori e armonizzazione delle onde cerebrali: La pratica dell’Orbita Microcosmica può promuovere il rilascio di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, noti per favorire il benessere e ridurre lo stress. Questo, a sua volta, contribuisce a mantenere una predominanza di onde Alpha e Theta, favorendo uno stato di quiete interiore e migliorando la regolazione delle emozioni.
Questo può anche favorire la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di riorganizzarsi e creare nuovi percorsi neurali, rafforzando la resilienza mentale.
Ogni meditazione ha la caratteristica di trasformare la qualità delle onde cerebrali. Quando si appoggia l’attenzione sul dan tian inferiore per affondarvi il Qi, si passa rapidamente da uno stato di vigilanza, cui corrisponde la produzione di onde Beta e Gamma, a uno stato di ricezione passiva degli stimoli esterni e introiezione (attivazione del potere Yi) corrispondente alle onde Alpha.
Questo stato si approfondisce e si raffina sospendendo ogni attività cerebrale dipendente da stimoli esterni, concentrandosi soltanto sulla circolazione del Qi nell’Orbita.
Per questa sua qualità armonizzante, l’Orbita Microcosmica fa parte del ciclo di insegnamenti legati al Tao delle Emozioni che, come di ce il nome, riguardano l’equilibrio emotivo in generale e nello specifico la scoperta delle Virtù (la sublimazione dell’energia emotiva). Infine, quando si sperimenta il contatto con il Cielo e la Terra e si lascia andare l’energia, agendo-senza-veramente-agire (Wu Wei), si sperimenta un ulteriore abbassamento della frequenza in onde Theta.
Da questa posizione è facile iniziare ad addestrare il proprio cervello viscerale. È come quando si pensa con l’addome, o meglio si lascia l’addome libero di esprimersi: esso è la sede del pensiero più antico e radicato e può apprendere a ottimizzare le nostre performance cognitive. Nell’Intestino, d’altro canto, c’è anche uno dei focolai del sistema immunitario che viene potenziato proprio da questa meditazione alchemica.

L’Orbita Microcosmica esiste in ognuno di noi, come ognuno ha gli occhi o le gambe. Chi ha vissuto da sempre al buio può incontrare difficoltà quando vede la luce, ma poi ne scopre la naturalezza. Così l’Orbita Microcosmica è naturale, occorre solo imparare a conoscerla e aprirla. Allora si integra e diventa una parte insostituibile dell’esperienza di ognuno.
Proprio come lo sguardo. O la percezione del Qi nel Qi gong.
Sapendo che questa pratica, oltre ad armonizzare le onde cerebrali, permette di incrementare la portata e la pulizia dei canali straordinari Governatore e di Concezione, per approfondimento si legga come l’Orbita Microsmotica viene utilizzata in modo differente Nel Tao del Sesso e nel Tao delle Emozioni.




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