Livello Jue Yin: la sua relazione con il Sangue, il Qi e la capacità di curare

Il livello energetico Jue Yin è il più profondo e interno dei sei livelli energetici nella medicina cinese, così come identificati dal testo classico dello Shan Han Lung.

Si dice che è l’ultimo dei tre strati Yin. Associandosi agli organi zang del Fegato e del Pericardio, esso gioca un ruolo cruciale nel mantenimento dell’armonia energetica interna del corpo. La presenza di un agente patogeno a questo livello mette in pericolo la vita stessa del paziente.

Ma lo stesso livello energetico Jue Yin entra in gioco anche quando si curano le persone con il proprio Qi: con l’emissione energetica del Qi Gong, ad esempio, oppure quando si applica un massaggio a un’altra persona oppure si inseriscono gli aghi. Tutti momenti il cui il Qi perverso (邪氣, Xié Qì) può penetrare nel sistema energetico del terapeuta.

In questo articolo si analizzano le qualità del livello energetico Jue Yin, profilandone le sindromi e dando suggerimenti per proteggerlo dalla penetrazione dei possibili Qi perversi.

Jue Yin ed energia corporea: dal Qi al Sangue

Questo strato è formato dalla coppia di canali di Fegato (Zu Jue Yin, meridiano di piede) e di Pericardio (Shou Jue Yin, meridiano di mano) che si dice contengano più sangue (Xue) che energia (Qi).

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Fa parte dei Sei Livelli Energetici della medicina cinese: essi spiegano le diverse fasi della penetrazione dei patogeni freddi attraverso i meridiani. Nello specifico, il livello Jue Yin è il più profondo e il più sottile tra i sei livelli secondo la maggior parte degli autori, sicuramente per il testo originale dello Shang Han Lun, relazionandosi con i fattori energetici del Sangue e del Qi in modo peculiare.

Xue, 血 ovvero il Sangue secondo la medicina cinese è il fluido vitale che nutre e umidifica i tessuti, le ossa, i tendini, i muscoli e gli organi. Ma è anche un tipo di energia che, ad esempio, nella donna risale nel Chong Mai in seguito al parto per generare il latte materno. O fa crescere la peluria sul viso dell’uomo. Quindi il Sangue ha molteplici funzioni energetiche per la medicina cinese, molte delle quali non vengono identificate dai sistemi di osservazioni quantitativa occidentali. Al Sangue si imputa anche il radicamento dello Spirito (Shen). Così, si dice che regoli le funzioni mentali, emotive e spirituali.

Qi, 氣 è invece l’energia che muove e trasforma il Sangue, sostenendone le funzioni fisiologiche e metaboliche. È un tipo di energia che di per sé è fornita in maniera finita e tende a diminuire, ma può essere conservata ed elevata grazie a pratiche come il qi gong. Leggi la guida completa sul Qi in medicina cinese. Il Qi e il Sangue sono strettamente legati e dipendenti l’uno dall’altro: il Qi produce il Sangue, il Sangue trasporta il Qi, il Qi muove il Sangue, il Sangue nutre il Qi.

Questa relazione così complessa e ricca si estrinseca in maniera raffinata proprio nel livello energetico Jue Yin, dove il Sangue e il Qi si uniscono e poi si separano, creando una dinamica di integrazione e differenziazione tra i due. Questo processo è sostenuto dai meridiani del Fegato e del Pericardio che lo compongono; questi organi, infatti, nella medicina cinese sono responsabili della produzione, della circolazione e della regolazione del Sangue e del Qi.

Come riconoscere e le sindromi del livello Jue Yin

Il Jue Yin rappresenta l’ultima fase dei sei stadi di penetrazione del freddo, ovvero il percorso dalla superficie alla profondità del sistema energetico attraverso i quali l’energia patogena del Qi perverso si fa strada nel corpo. La penetrazione è permessa principalmente dalla debolezza dello Zheng Qi, già compromessa dal patogeno che ha debilitato gli altri strati.

La sindrome legata al livello Jue Yin si manifesta attraverso una serie di sintomi tra cui sensazioni alternate di freddo e calore, problemi di appetito e sete, difficoltà a mangiare senza rimettere immediatamente, possibilità di diarrea continua.

Sintomi seri, che devono essere identificati come pericolosi ed eliminati al più presto. Infatti, la penetrazione dei patogeni a questo livello mette a rischio la sopravvivenza del paziente.

Nelle sindromi del Jue Yin l’attacco è più spesso diretto al Fegato, più raramente al Pericardio.

Ma sono coinvolti entrambi, per questo è bene sostenerli simultaneamente.

Altri sintomi delle sindromi dello Jue Yin includono la minzione frequente e percezioni scomode a stomaco e torace, come se dell’aria stesse ascendendo dall’epigastrio (plesso solare) provocando una sensazione calda e dolorosa nel petto. Quest’ultimo sintomo viene descritto come lo Yang che si separa dal Yin. È un segnale molto serio, poiché secondo l’osservazione dei medici cinesi indica una rapida avvicinamento alla fase terminale.

La lettura della lingua e del polso è una pratica comune nella medicina cinese per diagnosticare le condizioni del paziente. Nel caso di sindromi del livello Jue Yin, la lingua ha papille rosse con un rivestimento scivoloso e bianco; mentre il polso è profondo, nascosto e filiforme. O, in alternativa, debole e lento.

Questo approccio alla diagnosi e al trattamento delle malattie riflette la visione cinese della salute racchiusa nello Shang Han Lun: essa enfatizza l’importanza di mantenere un equilibrio armonioso delle forze Yin e Yang del corpo e di espellere i fattori patogeni verso l’esterno al fine di preservare la circolazione dell’energia vitale, nota come Qi.

Riassumendo, ecco i sintomi delle sindromi del livello Jue Yin secondo lo Shang Han Lun:

  • La persona avrà fame ma non sarà in grado di mangiare. Una volta ingerito il cibo, la persona non sarà in grado di trattenerlo e lo vomiterà;
  • Il vomito spesso contiene degli ascaridi;
  • Se viene prescritto un purgante per i parassiti, si avrà diarrea continua e si peggiorerà la situazione provocando ancora più debolezza;
  • La minzione sarà frequente;
  • Nel petto si avvertiranno sensazioni scomode, come se l’aria si stesse sollevando dal basso nel plesso solare (epigastrio) e penetrando nel petto, oppure si potrà avvertire una sensazione calda e dolorosa nel torace.

Fegato e Pericardio: i due organi zang del livello Jue Yin

Abbiamo introdotto come il Fegato e il Pericardio si abbraccino nel livello energetico Jue Yin. Vediamo nello specifico le loro funzioni secondo la medicina cinese e come si relazionano in questo strato difensivo finale.

fegato e pericardio i due organi zang del livello jue yin

Il Fegato (肝, Gān) è il generale del corpo secondo il Su Wen. Puoi approfondire le funzioni del Fegato in medicina cinese in questa guida. In breve, ecco le funzioni di quest’organo zang:

  • Funzione energetica: è responsabile della libera circolazione del Qi (energia vitale) nel corpo. Nel livello Jue Yin, uno squilibrio nel Fegato potrebbe manifestarsi in sintomi come l’alternanza tra sensazioni di freddo e calore, estrema debolezza. Inoltre può manifestare epigastralgia, dolori addominali e tensione della parete addominale con possibile diarrea. Tensione nella zona costale ed estremità fredde, con centro del corpo che si mantiene caldo se non in stato febbrile. La lingua è rossa con un patina gialla, il polso si manifesta a corda.
  • Collegamento con il Sangue: è anche associato alla produzione e alla gestione del Sangue nel corpo. Quest’ultimo, è inteso come essenza energetica più che come liquido organico. Un’armoniosa funzione del Fegato mantiene il Sangue in movimento; questa azione dinamica è altresì fondamentale per la salute sessuale femminile incluso fertilità, procreazione e ciclo mestruale regolare (e senza sintomi).

Il Pericardio (心包, Xīn Bāo) è il protettore dell’Imperatore (il Cuore) secondo il Su Wen. Puoi studiare meglio le funzioni del Pericardio come protettore del Cuore e veicolo del Qi curativo. Vediamone qualche funzione del Pericardio in relazione al livello Jue Yin:

  • Funzione energetica: nella teoria dei meridiani, il Pericardio è associato alla protezione del Cuore, incluso alla regolazione delle emozioni. Nel contesto del Jue Yin, può essere coinvolto nella sensazione di disagio nel petto o nelle emozioni legate allo squilibrio energetico, che si manifestano sulla lingua;
  • Relazione con il Cuore: è strettamente collegato al cuore, proteggendo lo Shen piccolo dalle influenze esterne. Se da un lato ne conserva intatte anche le caratteristiche egoistiche, è fondamentale che si attivi quando si incontra la propria missione personale, al fine di renderla il reale motore dell’azione e della ricerca interiore. Inclusa la sopravvivenza.

Nel sistema Jue Yin, il Fegato e il Pericardio lavorano insieme per mantenere l’equilibrio energetico nel corpo. Quando un patogeno esterno raggiunge questo livello, potrebbero manifestarsi i sintomi descritti nel paragrafo precedente partendo da sensazioni di freddo e calore alternanti, oppure dolori nel torace.

Che sono sempre sintomi pericolosi, che vanno subito trattati per evitare conseguenza gravi.

Come si relaziona Jue Yin agli altri sei livelli energetici

La teoria dei sei livelli energetici fu formulata dal medico cinese Zhang Zhong Jing nel II secolo d.C. al fine di descrivere gli stadi della penetrazione del vento freddo (Shang Han) nell’organismo. Secondo questa teoria, l’energia circola dal livello più superficiale, Tai Yang al livello più profondo, Jue Yin.

Ogni livello è formato da due meridiani accoppiati per affinità energetica.

I sei livelli sono divisi in tre livelli Yang e tre livelli Yin, secondo il grado di maturità e profondità dell’energia.

La relazione tra il livello Jue Yin e gli altri livelli energetici è basata:

  • sulla dialettica Yin-Yang;
  • sulla regola mezzogiorno/mezzanotte.
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La dialettica Yin-Yang implica che ogni livello energetico ha un suo opposto complementare, con cui forma un asse energetico. Per esempio, il livello Jue Yin è formato dagli organi zang (quindi Yin) di Fegato e Pericardio; così si oppone al livello Shao Yang, che più esterno e corrisponde ai visceri fu (quindi Yang) di Cistifellea e San Jiao.

La regola mezzogiorno mezzanotte, invece, stabilisce che ogni meridiano si connetta al meridiano che ha il massimo di energia 12 ore dopo oppure prima. Si relazione, quindi, con l’orologio energetico dei meridiani (anche detto le maree energetiche).

Per esempio, il meridiano del Pericardio (Shou Jue Yin) è attivo dalle ore 19:00 alle ore 21:00 è si unisce quindi al meridiano dello Stomaco (Zu Yang Ming), che riceve il massimo picco di energia dalle ore 7:00 alle ore 9:00. Allo stesso modo, il meridiano del Fegato (Zu Jue Yin) attivo tra le ore 1:00 e le ore 3:00 si unisce al meridiano Intestino Tenue (Shou Tai Yang), che ha il massimo di energia dalle ore 13:00 alle ore 15:00.

Come si vede, attraverso queste due regole il livello energetico Jue Yin si connette agli altri strati, completando così la relazione tra i cinque cicli elementali di base includendo quello del fuoco ministeriale Pericardio e San Jiao. Questa regola è valida per ogni altro livello energetico. Questi principi vengono applicati per la diagnostica, la fase terapeutica e la compilazione di sequenze di qi gong utili per risolvere casi specifici.

Jue Yin nelle pratiche energetiche di emissione del Qi

La Medicina Cinese e l’alchimia interiore taoista riconoscono l’esistenza di un’energia universale, il Qi, che permea ogni cosa. Questa energia può essere trasmessa dall’interno verso l’esterno, canalizzata attraverso le mani per armonizzare, equilibrare e curare sé stessi e gli altri.

Nel Taoismo, tre tecniche principali utilizzano l’emissione del Qi per la guarigione (Qi Fa): il Qi Gong, il Palmo di Buddha e il Ling Qi.

Tuttavia, la trasmissione energetica del Qi, sebbene potente, comporta rischi significativi se non gestita con cautela. Può compromettere l’equilibrio energetico Jue Yin, con gravi conseguenze per il meridiano di Pericardio e di Fegato.

Il meridiano di Pericardio sappiamo che svolge un ruolo cruciale nella protezione del Cuore, sia fisicamente che energeticamente. Ed è proprio da questo canale che viene emesso il QI: più precisamente, dal punto PC-8 Laogong. Uno scarso gong fu nella trasmissione del Qi può perturbare l’equilibrio energetico di questo meridiano, influenzando negativamente la funzione cardiaca oltre che la stabilità mentale ed emotiva. Quando il terapeuta si “sporge nella tecnica” e raccoglie inconsapevolmente il Qi perverso dal paziente, allora si manifestano sintomi come palpitazioni, ansia e insonnia possono incrementare a causa di un Pericardio energeticamente compromesso nel tempo.

Lo Shang Han Lun analizza le risposte energetiche alla penetrazione dei patogeni da vento freddo.

Ma si può adattare anche alla risoluzione di alcune patologie da umidità calore, che portano altrettante difficoltà.

Il meridiano di Fegato è responsabile della conservazione del Sangue e del flusso della Zheng Qi. Questo speciale tipo di energia interna mantiene la forma corporea e offre una barriera alla penetrazione dei patogeni, inclusi quelli energetici. Una trasmissione energetica del Qi eseguita con distrazione può indebolire questo meridiano, compromettendo la capacità del corpo di immagazzinare e distribuire l’energia vitale. Ciò può portare stanchezza cronica, debolezza muscolare irritabilità. In particolare, nelle terapeute donne può presentarsi con problemi legati al ciclo mestruale.

L’esposizione continua al Qi perverso durante la cura degli altri può portare a squilibri a lungo termine, specialmente nei terapeuti con abilità legate all’emissione del Qi. Questi squilibri possono manifestarsi come problemi cardiaci (relativi al Pericardio) e disfunzioni del Fegato (stasi e calore).

È importante sottolineare che la maggior parte delle persone che praticano l’emissione del Qi non dovrebbe preoccuparsi eccessivamente. Tuttavia, i pericoli dell’esposizione al Qi perverso sono al contempo sottovalutati; una comprensione approfondita del livello energetico Jue Yin è fondamentale per proteggere la propria salute durante la pratica della cura energetica.

Abbiamo incontrato più di un maestro impegnato nella cura degli altri in maniera continua e a livelli elevati, anche dalla famosa setta taoista Long Men e dalla Scuola del Tuono. E abbiamo notato come, per alcuni, le cause finali della morte (a volte prematura) fossero imputabili proprio a disequilibri del Cuore (relativi al Pericardio) e soprattutto del Fegato, relativi alla sua stasi e al suo calore.

Ovvero, osserviamo che il processo di cura dell’altro porta all’esposizione continua del livello energetico Jue Yin. Che pian piano porta, se non bilanciata, verso un decadimento del proprio Qi e una perdita di equilibrio prematura che può essere, a volte, fatale.

Ora, sia ben chiaro, non parliamo di persone che fanno qualche trattamento a settimana o si occupano di massaggi estetici. Ma di maestri nella terapia energetica con lunghe file di persone da curare e in possesso di “abilità speciali” legate all’emissione del Qi.

Si tratta di comprendere che gran parte degli individui che si dedicano alla manipolazione del Qi e alla cura degli altri non dovrebbe in alcun modo essere preoccupati per la propria vita.

Tuttavia, è bene notare che talvolta i rischi legati all’esposizione al Qi perverso vengono facilmente sottovalutati da coloro che praticano tecniche energetiche, massaggi, insegnanti e persino operatori sanitari.

Che non dorrebbero MAI sottovalutare la necessità di proteggersi e radicarsi durante le loro sessioni di cura.

Tutto è riconducibile all’intimo livello energetico dello Jue Yin, da una parte barriera finale alla penetrazione dei patogeni energetici e dall’altra energia primigenia che sostiene il corpo nella sua forma corretta grazie alla Zheng Qi.

Consigli agli operatori per preservare il livello Jue Yin

consigli per operatori per livello jue yin

Per praticare in sicurezza tecniche energetiche, insegnare arti di sviluppo personale o impegnarsi nella propria professione sanitaria di aiuto occorre proteggersi dai potenziali rischi associati all’esposizione al Qi perverso.

A tal fine, ecco alcune raccomandazioni fondamentali per ogni terapeuta.

Preparazione Personale

  • Coltivare la propria energia vitale (Qi): mantenere una pratica regolare di Qi Gong e meditazione, puntando sulle pratiche di radicamento dello Shen;
  • Rafforzare il meridiano di Pericardio: praticare esercizi specifici per il meridiano di Pericardio, come l’automassaggio dei punti lungo il meridiano e il Qi Gong delle Maree Energetiche affinché il Cuore rimanga indisturbato;
  • Proteggere il meridiano di Fegato: mantenere uno stile di vita sano che include movimento leggero, una dieta equilibrata, evitare l’eccesso di alcol e sostanze tossiche (tabacco, eccitanti, medicinali non necessari), praticare tecniche di rilassamento per ridurre lo stress.

Durante la Pratica

  • Stabilire una connessione con il paziente: prima di iniziare il trattamento, creare una connessione empatica e rispettosa con il paziente, riservandosi anche l’opzione di evitare la pratica con alcune persone che non risuonano coi propri valori o con la propria energia;
  • Protezione energetica: utilizzare il radicamento della tecnica che si sta applicando, evitando cose come la “sfera di luce” o l'”uovo d’oro” che non hanno grandi effetti e richiedono abilità ulteriori a quelle della cura per evitare l’assorbimento di energie negative che, con queste “metodiche”, diventa un rischio reale;
  • Radicamento e centratura: mantenere una postura stabile e radicata, con la consapevolezza del proprio Dan Tian per garantire un flusso equilibrato di Qi nella sola direzione della cura;
  • Ascoltare il proprio corpo: prestare attenzione ai segnali del proprio corpo durante la pratica. Se si avverte stanchezza, disagio o squilibrio interrompere il trattamento e prendersi una pausa;
  • Chiudere la connessione con il paziente: la destrezza nell’aprire una connessione energetica con chi si cura è proprio funzionale alla sua chiusura finale. Al fine di evitare strascichi o di lasciare aperte porte temporali alle penetrazioni, anche piccole, di Qi perversi indesiderati.

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Dopo la Pratica

  • Fare un check energetico: praticare di nuovo il radicamento della propria tecnica. Ci si può anche aiutare con sistemi provati come lo scuotimento del corpo (il Qi gong dello “scuotere e rilasciare”), il lavaggio delle mani con acqua fredda e l’accosciata a terra da fare per qualche minuto al fine di ventilare il Qi indesiderato;
  • Riposo e recupero: Concedersi un tempo adeguato per il riposo e il recupero energetico tra una sessione e l’altra, dopo ogni trattamento.

Ulteriori Consigli

  • Limitare il numero di trattamenti giornalieri: Evitare di sovraccaricare il proprio sistema energetico curando troppi pazienti al giorno;
  • Scegliere i pazienti con attenzione: Essere selettivi nella scelta dei pazienti, evitando di trattare persone con energie superiori alla propria, che possono quindi cedere Qi perversi e creare problemi al terapeuta;
  • Consultare il proprio maestro o un operatore di medicina cinese: Se si manifestano sintomi di disequilibrio energetico o emotivo, consultare un esperto di Medicina Cinese o un maestro di Qi gong per ricevere supporto e guida. Questo andrebbe fatto prima che si manifestino sintomi organici.
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In conclusione, possiamo offrire tre consigli agli operatori di tecniche energetiche:

  • Praticare una tecnica di radicamento è importante per evitare di “sporgersi nella pratica”, quando si applica energia e quando si curano gli altri a ogni livello. Per questo il Ling Qi, la pratica di trasmissione energetica più avanzata del taoismo si apre proprio con l’insegnamento di una potente forma di radicamento che mira alla distillazione di Yuan Shen, la forma energetica dello Shen pacificato che guida nel radicamento. Questa attenzione manca in altre tecniche come il Reiki, la pranoterapia o anche nella semplice trasmissione del Qi con il Qi Gong;
  • Conoscere il proprio stato di salute di base aiuta a riconoscere e rispettare i segnali del proprio corpo può aiutare a riconoscere gli squilibri energetici prima che arrivino a danneggiare il livello Jue Yin. Se si avvertono sintomi insoliti, è fondamentale interrompere la pratica terapeutica e consultare il proprio maestro. Se si modificano i ritmi del sonno, è bene raccogliere il segnale e cercare sostegno. Se si presentano sbalzi di umore o frustrazione, è bene riflettere sullo stato energetico del proprio Fegato;
  • Dedicare tempo alla propria pratica personale è fondamentale non solo per rimane in buona salute e preservare il proprio stato energetico, ma anche per offrire la migliore esperienza al propri assistiti e… anche alle altre persone che fanno parte della propria vita. Infatti, non è saggio essere un “terapeuta” se poi ci si comporta in maniera scostante e sgradevole con le persone che si hanno intorno. In genere, questa attitudine è dovuta a un depauperamento del proprio sistema energetico che confonde e ostruisce lo Shen. Così conviene armonizzarsi con la pratica personale di Qi Gong o, ancora una volta, con la tecnica di radicamento del proprio metodo al fine di preservare l’integrità del sistema corpo-mente-spirito.

La trasmissione energetica del Qi è una pratica potente che può aiutare potenzialmente tutti. Ma è fondamentale per il terapeuta affrontarla con rispetto, cautela e una profonda comprensione dei suoi potenziali rischi.

Seguendo queste raccomandazioni, ogni terapeuta può applicare le tecniche energetiche in modo sicuro ed efficace, proteggendo la propria salute e offrendo il massimo beneficio ai propri pazienti.

Conclusioni: preservare il livello Jue Yin per proteggere lo Shen

Il livello energetico Jue Yin è considerato il più profondo e interno tra i sei livelli energetici nella medicina cinese, come descritto nel classico testo Shang Han Lun. Associato agli organi zang del Fegato e del Pericardio, Jue Yin gioca un ruolo cruciale nel mantenere l’armonia energetica interna del corpo. Quando un patogeno raggiunge questo livello, la vita del paziente è in pericolo.

Il Fegato e il Pericardio sono responsabili della produzione, circolazione e regolazione del Sangue (Xue) e del Qi. La stretta relazione tra Qi e sangue, con il Qi che muove e trasforma il sangue e il sangue che nutre e trasporta il Qi, rende questo livello particolarmente complesso e vitale.

Le sindromi associate al livello Jue Yin sono gravi e possono includere alternanza di sensazioni di freddo e calore, problemi di appetito, vomito persistente, diarrea continua, minzione frequente e sensazioni dolorose nel torace. La lettura della lingua e del polso è essenziale per diagnosticare queste condizioni, con specifici segni distintivi che indicano lo stato del livello Jue Yin.

La pratica della trasmissione energetica del Qi, come avviene in certi tipi di Qi Gong, può compromettere l’equilibrio del livello Jue Yin, soprattutto quando si affronta il Qi perverso (邪氣, Xié Qì). Questo può avere gravi conseguenze proprio per i meridiani del Pericardio e del Fegato causando sintomi come palpitazioni, ansia, insonnia, stanchezza cronica, sbalzi di umore e problemi muscolari o del ciclo mestruale. Nei casi più gravi, arrivando a causare sindromi maniacali o di onnipotenza.

È fondamentale che i terapeuti energetici seguano pratiche di radicamento, conoscono il proprio stato di salute e ascoltino il proprio corpo per prevenire gli squilibri energetici. Raccomandazioni pratiche includono il rafforzamento dei meridiani di Pericardio e Fegato (livello Jue Yin), radicamento e centratura durante la pratica, tecniche di valutazione energetica post-trattamento e una selezione attenta dei pazienti.

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Infine, il livello energetico Jue Yin è essenziale per la salute energetica del corpo e deve essere protetto con attenzione e consapevolezza. La comprensione approfondita di questo livello e dei suoi rischi associati alla trasmissione del Qi può aiutare i terapeuti a mantenere la propria salute e a fornire cure efficaci e sicure ai pazienti. La medicina cinese, con la sua visione integrativa e olistica, offre strumenti preziosi per mantenere l’equilibrio energetico e proteggere il Jue Yin dai pericoli del Qi perverso.

Pericoli che possono essere facilmente evitati conoscendo e praticando un autentico metodo taoista di radicamento, come il quello del Ling Qi che apre il proprio ciclo di insegnamenti proprio con il raccoglimento dello Shen per evitare che venga distratto e si “sporga nella tecnica”.

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