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La Medicina Tradizionale Cinese riconosce l’esistenza di un’energia universale che anima ogni cosa: il Qi. Questa energia può essere trasmessa dall’interno verso l’esterno, ed essere utilizzata per armonizzare, equilibrare e curare se stessi e gli altri. Il concetto di Qi è un’idea fondamentale nella Medicina Tradizionale Cinese. Nel Tao ci sono 3 tecniche per la trasmissione energetica del QI. Esse sono:

  • il Qi Gong
  • il Palmo di Buddha
  • il Ling QI

Tutte e tre le tecniche hanno un punto comune fondamentale: convogliare il QI (l’energia che scorre tra tutte le cose e le unisce) sul palmo delle mani e adoperarlo per la trasmissione verso l’esterno.



Il Qi Gong

La tecnica del Qi Gong è incentrata sul lavoro personale e sull’accumulo energetico. Come la batteria del cellulare che viene ricaricata ogni sera, quando il praticante di Qi Gong è sufficientemente “carico” a livello dei meridiani straordinari (i bacini energetici del corpo) allora può far traboccare l’energia accumulata verso l’esterno per curare o per le applicazioni marziali. Il praticante usa sempre il proprio bagaglio energetico per l’applicazione del Qi.

Specialmente nella tecnica del Qi Gong, infatti, la trasmissione del QI all’esterno non viene utilizzata esclusivamente per la guarigione: essa può essere usata anche per ottenere degli effetti “di blocco” nel sistema energetico esterno come nel Qinna, l’arte di “afferrare e controllare” che è parte di tutte le arti marziali cinesi. Può anche avere un’intenzione di cura ed armonizzazione del sistema energetico esterno.

Nel Qi Gong, quindi, ci sono due tipi differenti di lavoro: una prima parte è dedicata ad accumulare il QI al livello dei meridiani straordinari, la seconda parte invece è dedicata alla trasmissione dello stesso QI all’esterno. Anche la famosa Scuola del Fulmine, conosciuta per i poteri straordinari dei suoi maestri, è basata su queste 2 tecniche. Nel Qi Gong, il metodo per caricare il QI e quello per scaricarlo sono diversi, come se la spirale dello Yin-Yang ruotasse in due sensi diversi. Essendo diversi, il QI non si può applicare a se stessi, ma si accumula e si emette seguendo i metodi insegnati.

qi gong

Il Palmo di Buddha

Il Palmo di Buddha è la tecnica di base per la trasmissione del QI con le mani. Questa tecnica studia come entrare in contatto con il Qi nella maniera più semplice: attraverso la Forma. Grazie ad una Forma Corretta, è possibile creare il contenitore per ciò che forma non ha (il QI, appunto).

Una volta che la forma è corretta, si può contattare l’energia degli elementi o del Cielo-Terra per curare. Entrando in contatto con questa sorgente esterna ed inesauribile di energia, è possibile anche applicare il Palmo di Buddha a se stessi, per curarsi ed armonizzare il proprio sistema energetico.

Anche il Palmo di Buddha è un Qi Gong, ma la sua intenzione è sempre di guarigione ed armonizzazione. La tecnica del Palmo di Buddha consiste in una serie di esercizi che tutti possono praticare, a patto che si abbia già una storia di contatto e pratica con l’energia (ad esempio si pratichi Qi Gong o Tai Chi Chuan, oppure si conosca la meditazione, o si segua un lavoro energetico come massaggio, yoga, pranoterapia, ecc.).

Attraverso la pratica del Palmo di Buddha è possibile approfondire il contatto con il QI ed apprendere come indirizzarlo, utilizzarlo ed armonizzarlo. Soprattutto, è un metodo per convogliare il QI nelle mani ed usarlo per l’autoguarigione. Infatti, la forma del Palmo è decisiva per trasmettere il QI dalle mani verso l’esterno, ed usarlo per armonizzare gli organi, i punti e i meridiani che hanno bisogno di sostegno. Dopo una buona e costante pratica, e seguendo il consiglio di un maestro competente, si può applicare il QI anche agli altri esseri viventi.


Il Ling Qi

Il Ling Qi è, tra le tre tecniche di trasmissione di energia, la più completa e rappresenta un vero sistema di coltivazione spirituale, che può essere praticato anche a se stante. Esistono praticanti di Ling Qi che praticano solo ed esclusivamente le sue forme, senza conoscere altri Qi Gong o altre forme di meditazione.

La pratica del Ling Qi è più una forma di alchimia, un sistema profondo di trasformazione personale. A differenza del Qi Gong, il Ling Qi consiste nell’osservazione dei cambiamenti che avvengono utilizzando i metodi. In particolare, il Ling Qi parte da una tecnica di radicamento (nella mia esperienza, la più potente tecnica di radicamento che ho incontrato) che serve per “agganciarsi” ad una Terra forte per permettere l’emissione del QI all’esterno, senza danno per il praticante. Attraverso la pratica del Ling Qi si apprende come contattare l’energia indifferenziata (YUAN QI) e ad utilizzarla per la guarigione di ogni parte del corpo, come le cellule staminali.


ling qi

Anche nella pratica del Ling Qi si lavora sull’autoguarigione, ma essa si focalizza sulla capacità di donare ed armonizzare anche ciò che è altro da sé, lavorando su questo duale.

Nel Ling Qi si seguono diversi livelli di pratica: nel primo livello si cura il corpo fisico, emozionale ed astrale; nel secondo livello si cura il tempo e lo spazio; nel terzo si apprende come insegnare ad altri come utilizzare le tecniche ed i metodi appresi (prendersi cura dell’Universo).


L’insegnamento dell’energia, nel Tao, avviene seguendo il numero 3: la struttura che dà vita al mondo manifesto, perché del mondo manifesto ci si vuole prendere cura e fare qualcosa per se stessi, che abbia un vero impatto sul mondo che si ha intorno. Questo è il vero YI, l’intenzione, di quando si apprende a lavorare con il Qi.


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