Il radicamento può ritenersi la base del lavoro nelle arti marziali, sia interne che esterne. Ma è anche importante nella vita di ognuno, ogni momento. Quando il radicamento manca, oppure è insufficiente, ecco che la testa diventa leggera e le emozioni possono prendere il sopravvento; poi, non si sa in quale direzione sia meglio andare, indecisione e confusione diventano compagne costanti nonostante siano poco desiderate.
Essere radicati significa essere connessi con la Terra. Nella vita di ogni giorno, a prescindere da che tipo di attività si stia svolgendo, si alternano due fasi fondamentali: il movimento e la quiete. Esse, seppur opposte e complementari tra loro, hanno un denominatore comune: si chiama radicamento. Nel taoismo, il radicamento è uno studio centrale per avere una vita equilibrata e armonica. Ecco il motivo della nascita del Tai chi chuan, del Qi gong, del Dao yin.
E delle pratiche con gli alberi: infatti anche essi insegnano il radicamento. Puoi scoprire come praticare con gli alberi e risvegliare i cinque elementi.
Cos’è il radicamento nel taoismo
Le radici vengono dalla Terra e si raccordano con il nostro sistema energetico per mezzo della porta di Yong chuan (Sorgente Gorgogliante), il primo agopunto del Meridiano di Reni. Radicarsi significa ricevere il nutrimento della Terra e, quando ne siamo pieni, aprici al’ Qi del Cielo: queste due forze sono il simbolo del fisico e del mentale che si armonizzano e si radicano uno nell’altro.
Ma per emettere le radici, non serve “immaginarle” come spesso viene insegnato in occidente. Le istruzioni corrette per il radicamento nel Qi gong e nel Nei gong sono altre e partono da una componente fisica, necessaria per, appunto, aprire il sistema energetico all’energia della Terra. E connettere il Dan tian inferiore mediante cinque agopunti che svolgono la funzione di radicare appunto. Oppure, detta secondo altri insegnamenti, sviluppando il Ma Bu, la Posizione del Cavaliere che è cruciale per verificare la struttura delle gambe, sulla quale deve appoggiarsi tutto il peso della parte superiore del corpo.
Un grande ostacolo al radicamento è la risalita del Qi epatico, che si imputa all’elemento Legno. È quindi interessante la scelta del termine radicamento che ci ricorda le radici degli alberi, quando proprio il Legno, con sua qualità di risalita ed espansione, può presentarci problemi in questo senso. Il Fegato alberga lo Hun, Spirito che dovrebbe guidare lo Shen nel prendere le decisioni migliori per il proprio sviluppo. Ma non sempre avviene, motivo per il quale si perde radicamento. Inoltre, il Fegato è legato alla libertà del diaframma, luogo nel quale spesso si blocca la risalita del Qi terrestre, così importante per il nostro radicamento e per la salute dei tessuti più profondi, incluse le ossa. Leggi la guida alle funzioni del Fegato secondo la Medicina cinese l ‘Alchimia. Il nostro Legno interno ci guida nell’espansione del Qi, in tutte le direzioni, incluso l’Universo in basso nel quale si incontra e abbraccia il Qi del pianeta.

Radicarsi è anche stare in piedi e camminare. La mancanza di radicamento che molti dimostrano attraversando le proprie giornate può riassumersi in una frase sentita troppe volte, sin da piccoli, che è “non cadere“, con tutte le sue declinazioni come: non fallire, non commettere errori, non fare di testa tua. La mancanza di radicamento può generare ansie, paure, disagio nei confronti del proprio corpo, oltre che disorganizzazione cronica.
Tutti atteggiamenti che portano a una separazione dalla Terra, che è la Madre di tutti gli esseri e li nutre. Così come il Cielo ne è il Padre e li comanda (vedi Terra e Cielo – duale taoista).
Parlando di “non cadere”, cadere è un’esperienza bellissima che si completa solo quando si ci rialza in piedi. Va vissuta in un dialogo duale tra Yin-Yang, come ogni altra cosa. Così come anche fallire, sbagliare e provare strade nuove sono esperienza di grande potere e nutrimento. D’altra parte, anche gli esagrammi dell’I Ching vengono formati e letti dal basso verso l’alto, perché la prima direzione che va riempita per cominciare a praticare… parte dalle proprie radici.
Radicarsi significa soprattutto riconoscere le proprie azioni e i propri pensieri, si chiama anche Ting, ascolto. Oggi molte persone inciampano facilmente, si sentono goffe, sbattono continuamente da ogni parte.
Saggezza taoista
Questi eventi sono una conseguenza abbastanza naturale di come si vive la vita, priva di radicamento e di ascolto: così ci ritrova barricati nella propria testa e nei propri pensieri, rincorrendo tempi passati e futuri.
Questo fa perdere il radicamento con il momento presente e il suo splendore soffuso.
Tre metodi per il Radicamento dello Shen
Nel percorso del Qi Gong e dell’alchimia interiore taoista, arriva un momento cruciale in cui non basta più coltivare l’energia vitale (Qi) o raffinare l’essenza (Jing): è necessario iniziare a prendersi cura dello Shen, lo Spirito. Lo Shen è la scintilla del Cielo che dimora nel Cuore, l’intelligenza spirituale che ci permette di cogliere il senso delle cose, connetterci alla Via (Dao) e manifestare la nostra natura profonda.
Tuttavia, questo spirito è anche il più sottile e instabile tra gli aspetti dell’essere umano, e viene facilmente disperso dal Fuoco degli eventi esterni: emozioni forti, stimoli continui, stress, desideri disordinati.
Qui entra in gioco una via superiore al radicamento: i Tempi del Fuoco (火候, huǒhòu) la saggezza taoista sulla regolazione dell’intensità, del ritmo e del calore interiore durante la pratica.
Il Fuoco, in questa visione, non è solo un elemento ma un principio trasformativo. È ciò che scalda il crogiolo del corpo, scioglie i blocchi, distilla l’energia e permette il passaggio tra i livelli dell’essere. Ma, come nel laboratorio di un alchimista, un Fuoco troppo forte può bruciare, mentre uno troppo debole non trasforma nulla. La chiave sta nella giusta misura, nella regolazione consapevole del Fuoco interno per evitare che lo Shen si consumi o si disperda.
Esistono tre tecniche fondamentali per radicare lo Shen secondo questa visione che vengono spiegate nel dettaglio in Laboratorio TAO:
- La prima tecnica consiste nel lavorare con il Canale Centrale (Chong Mai) che è il Mare del Sangue, sostanza e manifestazione dell’energia del Fuoco e del Cuore. La porzione del Canale Centrale rivelata grazie al Qi gong della struttura ad arco della colonna vertebrale è quella propizia per entrare in contatto con la sua qualità che regola il Fuoco. Si studia il percorso del Canale nel centro del corpo, risvegliando lo Shen e apprendendo come innalzarlo senza agitarlo;
- La seconda tecnica utilizza il Respiro come catalizzatore per lavorare con i Tempi del Fuoco. Esso viene diretto sulle braci interne, per generare un calore nutriente e un bagliore che attira lo Shen e rivela le sue qualità più nascoste. Quando il calore e la luce diventano troppo intensi, si dice di “tornare al Canale Centrale” per regolare la fiamma in modo da nutrire la nostra energia spirituale. Respiro dopo respiro, con Attenzione e ascolto;
- La terza tecnica rivela come i metodi per le pareti del Dan tian inferiore mostrano lo spazio del calderone, da poggiare poi sulle braci. Si va a caccia degli “alimenti esterni” che sono alcuni ingredienti per distillare la Medicina per lo Spirito. Si parte dal sostegno delle Direzioni, dei Maestri del lignaggio e di altri ingredienti relativi a Tian, 天 (il Cielo, il Tempo). Tian è espressione dello Yang, così come lo è il Fuoco.
Queste pratiche di Radicamento dello Shen mostrano come l’ascolto del silenzio consenta allo Shen di ricevere i messaggi della Via senza irrigidirsi. Ognuna di esse è potenziata se si conosce quando accendere il Fuoco, quando mantenerlo e quando lasciarlo placare. E ognuna viene amplificata ulteriormente quando si connette con il calore stagionale, facendo risuonare ciò che è interno con ciò che è esterno.
Così come la pianta ha bisogno di calore per germogliare ma anche di ombra per non bruciarsi, così lo Shen ha bisogno di Fuoco dosato con saggezza affinché possa radicarsi profondamente nella vita senza perdere il suo legame con il Cielo. In questo modo, lo Shen non viene più disperso dal mondo, ma illuminato dalla sua presenza.
CLICCA E VAI AI DETTAGLI DI LABORATORIO TAO

I Benefici del Radicamento del corpo e della mente
Abbiamo visto come il Qi gong sia utile per radicare il corpo, soprattutto il Qi gong per connettersi profondamente con la Terra grazie ai Cinque Elementi.
E anche come sia importante il Radicamento dello Shen, grazie ai Tempi del Fuoco. Ora osserviamo i benefici tangibili che queste pratiche del Tao possono portare alla nostra vita.
- Stabilità fisica – La postura radicata rafforza in profondità le gambe, il bacino e la colonna vertebrale. Il corpo diventa un asse solido, saldo tra Cielo e Terra, capace di condurre l’energia senza dispersione.
- Calma mentale – Entrando in risonanza con l’albero, le onde mentali si quietano naturalmente. L’albero non pensa: vive. Questa qualità ci guida fuori dal continuo pensare e analizzare, portandoci nel cuore della presenza e dell’ascolto silenzioso.
- Nutrimento energetico – Gli alberi sono antichi maestri del radicamento e canali viventi del Qi terrestre. Quando ci fermiamo accanto a loro con consapevolezza possiamo assorbire il loro Qi profondo e stabile, lasciando che nutra la nostra energia vitale e rafforzi il radicamento del corpo.
- Centratura emotiva – Quando lo Shen è radicato grazie ai metodi dei Tempi del Fuoco si diventa meno reattivi e più presenti, anche di fronte alle sfide. Il Cuore – sede dello Shen – si trasforma rivela l’insegnamento sul Vuoto, riflettendo ciò che accade senza essere agitato, permettendo una risposta chiara invece che una reazione impulsiva.
- Lucidità interiore – Uno Shen stabile osserva la profondità del mondo. Si affinano l’intuizione, la visione interiore e il discernimento. Non si tratta solo di “pensare meglio”, ma anche di sentire con chiarezza da uno spazio silenzioso e centrato che si genera coltivando la medicina interna.
- Connessione con la Via (Dao) – Quando lo Shen non è più disperso può recepire i segni della natura, le sincronicità e i messaggi sottili della vita. Si sviluppa una fiducia naturale in ciò che accade, il praticante inizia a sentirsi guidato dalla saggezza del Dao, come una barca che segue la corrente del fiume anziché lottare contro di essa.
Essere più radicati significa potersi muovere con minore sforzo attraverso lo Spazio (la Terra) e anche il Tempo (il Cielo).
Saggezza taoista
Significa essere in grado di perdonare i torti subiti, significa saper progettare accettando le incertezze e accogliendo le informazioni che arrivano a ogni passo, per cambiare.
Significa avere un corpo radioso e in salute, delle gambe forti, una schiena morbida e flessibile come il bambù.
Significa avere una mente chiara e malleabile, sempre disposta ad accogliere il Mutamento.
Ciò che va verso il basso, cresce anche verso l’alto. Questo è quello che ci insegnano i nostri amici alberi e che sa molto bene chi coltiva un giardino o un orto. Ecco perché praticare il Qi gong con gli alberi è di così grande supporto e aiuta così tanto il proprio radicamento.
Ed ecco, quindi, che spingere gentilmente verso il basso in ogni posizione (in piedi, seduti, sdraiati) permette la creazione di un luminoso spazio per far risalire l’energia della Terra. Si può eseguire una sequenza di Tai chi chuan mantenendo saldo questo radicamento.
Poi, occorre passare anche ai radicamenti dello Shen – che sono altrettanto importanti. Anzi, secondo alcune scuole alchemiche (e un famoso immortale taoista) il vero radicamento parte proprio dallo Shen (Spirito, Mente). Vai ai Radicamenti dello Shen con i Tempi del Fuoco.
Poi si può tornare al corpo con una mente nuova e trasformata dalla medicina interna, per lavorare con gli esercizi e gli stiramento del Dao Yin (a volte chiamato Tao yoga) che è un altro metodo molto potente per sviluppare il proprio radicamento. Cammina, siediti, sii rilassato.
Davvero, il Radicamento è tutto qui.




complimenti per gli articoli sempre molto pratici e comprensibili.
Grazie Damiano