Tre modi per aprire i Cinque Cancelli nella pratica del Qi Gong

Nella pratica energetica taoista ci sono alcuni agopunti che vengono messi in evidenza per svolgere dei lavori energetici specifici. In questo articolo si parla dei Cinque cancelli che, quando stimolati e armonizzati, aiutano il praticante a connettersi con l’Energia Esterna e ad animare il corpo nel profondo della struttura fisica.

Il Qi Gong significa letteralmente “lavoro sull’energia”, infatti. Ma oltre a questo significato letterale, Qi Gong trasmette anche l’idea di connessione: ad esempio tra il praticante e le forze della natura, ma anche connessione tra il corpo, la mente e lo spirito, fino alla connessione interna e continua del sistema dei meridiani ordinari. Oppure, si prenda ad esempio la pratica con le energie cosmiche del Sole e della Luna.

Vediamo di seguito come localizzare i Cinque cancelli e anche tre metodi di Qi gong per aprirli in maniera abile.

i 5 cancelli nel qi gong

Dove si trovano i 5 Cancelli del Qi gong

Alcune forme di meditazione taoista si chiamano Alchimia interiore, perché trasformano le sostanze nel corpo e nutrono i 3 tesori. Approfondisci come coltivare i Tre tesori dell’alchimia per connetterti alla tua spiritualità e alimentare la tua Pace Interiore.

I Cinque Cancelli nella pratica del Qi Gong localizzati in tre agopunti, due dei quali bilaterali. Essi sono:

  • Il punto Lao gong al centro di ogni palmo (bilaterale);
  • Il punto Yong chuan sotto la pianta di ogni piede (bilaterale);
  • Il punto Bai hui in cima alla testa.

Per identificare meglio questi 5 punti si possono cliccare i link corrispondenti.

I Cinque Cancelli, quindi, corrispondono a zone periferiche del corpo umano, che hanno la qualità di mettere in connessione ciò che si trova all’esterno con il proprio centro energetico. I tre agopunti sono anche connessi con i Tre Dan tian: Lao gong è connesso al Cuore e il Dan tian mediano; Young chuan ai Reni e al Dan tian inferiore; infine, Bai hui alla Stanza dei Cristalli che è il Dan tian superiore e custodisce lo Shen ed è uno dei punti da cui il Grande Shen comunica con il Piccolo Shen.

Aprire i Cinque 5 cancelli significa anche armonizzare l’Acqua con il Fuoco (le pratiche superiori di Kan e Li) e radicare lo Shen in un luogo fisico. La pratica riveste anche una parte importante nell’addestramento iniziale del Nei gong, durante il quale si trasforma il corpo e se ne animano i tessuti profondi, anche grazie a questo set di punti.

respirare e sentire i 5 cancelli

Tre semplici tecniche per aprire i Cinque cancelli

Ci sono diverse modalità per attivare il lavoro con i Cinque Cancelli del Qi gong, che vengono detti “cancelli” perché sono considerati delle vere e proprie porte per connettere la propria energia interiore a quella universale. Vediamo di seguito tre modalità di pratica per aprire i Cinque Cancelli:

  1. Il primo metodo, i più semplice, è usare la sensazione usando piccole accortezze su ciascun punto. Per cominciare, si può spingere Bai hui verso il Cielo, per poi rilasciare il contatto dopo qualche secondo. Man mano che si lavora, sarà possibile percepire la risposte delle energie celesti.
    Poi, come secondo metodo, si avvicinano le mani alla Terra per percepirne il campo, muovendole verso l’alto e il basso e lavorando con un’azione di pompaggio. Anche qui, si usa il metodo fino a quando “si trova il tesoro”.
    Quando la sensazione di contatto dei palmi con il terreno diventa chiara, si può ricercare l’unione con il punto Bai Hui, spingendolo verso il Cielo e creando una comunicazione tra le due sostanze.
    Infine, appena la sensazione diventa chiara, si inizia a sollevare un piede per volta da Terra, percependo una resistenza al distacco dal terreno, fino a notare un magnete che attrae il punto Yong chuan.
    Sono tre esercizi da combinare, e ognuno può essere svolte per tre minuti o di più, se si ha piacere.
  2. Il secondo modo per connettersi con i Cinque Cancelli è quello di usare il respiro: inspirare ed espirare è il una maniera per focalizzare energia e intenzione (il Potere Yi) sui piedi, ad esempio nel caso in cui manchi radicamento, fino a percepire chiaramente la’attivazione e il calore nel punto Yong Chuan. Stesso lavoro anche sulle mani, verso le quali si può espirare ed inspirare nel momento in cui si viva un periodo emotivamente o relazionalmente faticoso, per il quale si ricerchi un equilibrio maggiore. Infine, si può lavorare con la respirazione su Bai hui se si manchi di ispirazione o chiarezza, sia nelle proprie decisioni che nel proprio percorso di vita o di pratica.
  3. Il terzo modo, sicuramente il più chiaro ed efficacie, è quello di usare il Ling Qi – la tecnica taoista per emetter il Qi dalle mani – grazie al quale è possibile avere un effetto potente su ogni singolo cancello, eventualmente focalizzandosi su ciò che si rivela più disequilibrato. È ottimo lavorare sui cancelli con il Ling Qi anche qualora ci sia da armonizzare l’asse Cuore Reni (livello Shao Yin) o quando servano delle compensazioni sugli antidoti del ciclo di controllo.

ARGOMENTO DEL MESE DI LABORATORIO TAO: RESPIRAZIONI ENERGETICHE TAOISTE

Laboratorio Tao D Novembre 25

Approfondire la propria pratica di Qi Gong con i Cinque cancelli

Quando si lavora con i 5 cancelli lo scopo principale è di armonizzarli e connetterli con il Dan tian, il punto al centro dell’addome. Quando questa connessione avviene, è facile unirsi e diventare Uno con ogni cosa, fino a perdere il contatto con i propri confini e provare Compassione. È facile percepire i tessuti più profondi nel corpo che si muovo sull’onda dell’abbondante Qi. Questi effetti, benché desiderabili, non sono adatti a tutti: occorre una buona esperienza nei metodi di radicamento per ottenere beneficio da questo lavoro energetico. In assenza di almeno un’abilità di base, è meglio muoversi con rispetto nell’ambito della pratica dei Cinque Cancelli.

Usando le attivazioni dei Cancelli proposte nel primo esercizio, ad esempio, diventa anche facile anche perdonare, ridere, muoversi nella vita. Perché l’importanza dei Cinque Cancelli è fondamentale per connettersi con l’Energia Universale. I Cancelli sono Lao gong nelle mani, Yong chuan nei piedi e Bai hui sulla sommità del capo. Da essi l’energia esterna può fluire all’interno del corpo e viceversa.

Grazie ai Cancelli, il Qi Gong non si limita solo ad essere il “lavoro sull’energia”, ma si configura come un mezzo per coltivare la connessione tra il praticante e le forze cosmiche come quelle del Sole e della Luna, che nutrono i meridiani. Questa connessione permette di alimentare i Tre Tesori taoisti: Jing (essenza vitale), Qi (energia vitale) e Shen (spirito) che sono la base dell’alchimia interiore taoista, trasformando l’energia grezza (che rimane comunque da acquisire) in forza spirituale.

Anche i Tre Dan tian – quello inferiore, medio e superiore – sono intimamente connessi ai Cinque Cancelli e svolgono un ruolo chiave nell’armonizzazione dell’Acqua e del Fuoco (Reni e Cuore), due energie fondamentali nel taoismo. Aprire i Cinque Cancelli permette inoltre di radicare lo Shen e di farlo aderire la Sangue xin.

Le tecniche proposte offrono metodi semplici e profondi per aprire questi cancelli e migliorare la connessione energetica. Questi lavori energetici, attraverso il Qi Gong, l’alchimia interiore e il Ling Qi e i suoi Tre Pilastri offrono non solo una rigenerazione fisica e spirituale, ma anche una trasformazione profonda verso una maggiore connessione con il sé e l’universo.

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1 commento

  1. Marita

    Cosa dire Oscar ogni tuo articolo mi arricchisce e ogni volta rimango stupita da come riesci a connettere il tutto spaziando da un argomento all’altro tirando fili invisibili che li unisce
    Grazie 🙏❤️

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